Degrado CVA Ponte San Giovanni, vernice sul piazzale dopo i lavori

Degrado CVA Ponte San Giovanni, vernice sul piazzale dopo i lavori

Nuovi danni al CVA dopo la ristrutturazione a Ponte San Giovanni

Il degrado che continua a colpire il CVA di Ponte San Giovanni sta assumendo contorni sempre più gravi, nonostante la recente ristrutturazione interna ed esterna che aveva restituito alla comunità una struttura finalmente funzionale e frequentata da giovani e anziani. La presenza costante di utenti con esigenze diverse avrebbe dovuto segnare l’inizio di una nuova fase, invece si è trasformata nell’ennesimo banco di prova per la tenuta civile del quartiere.

di Gino Goti

Rifiuti abbandonati dopo i lavori

Terminati gli interventi di sistemazione, nell’area laterale del centro erano rimasti accantonati detriti di calce, mattoni, secchi, barattoli di vernice e sacchi di scarti edili. Materiale che avrebbe dovuto essere rimosso con tempestività e che invece è rimasto esposto, trasformandosi in un invito implicito a comportamenti irresponsabili. La trascuratezza iniziale ha aperto la strada a gesti ancora più gravi, alimentando un circolo vizioso di danni e ulteriori costi per la collettività.

Vernice rovesciata sul piazzale del CVA

Secondo quanto accertato, qualcuno ha prelevato uno dei barattoli di vernice lasciati tra i rifiuti e ne ha versato il contenuto sul piazzale antistante l’ingresso di servizio del CVA. Una chiazza ampia, densa e scivolosa, che rappresenta un pericolo concreto per chiunque transiti nella zona e che richiederà un intervento complesso per essere rimossa. Un gesto definito da molti residenti come incomprensibile, l’ennesima dimostrazione di quanto pochi individui possano compromettere il lavoro di molti.

Un danno che rallenta la piena fruibilità della struttura

La struttura, tornata operativa dopo mesi di lavori, si trova ora a dover affrontare un nuovo ostacolo. Alla necessaria rimozione dei rifiuti ancora presenti si aggiunge la bonifica della vernice, operazione che richiederà tempo, risorse e personale specializzato. Un rallentamento che pesa su un centro pensato per essere un punto di riferimento sociale, culturale e ricreativo per l’intera comunità di Ponte San Giovanni.

La comunità chiede rispetto e responsabilità

Il malcontento tra i residenti cresce, perché episodi come questo minano la convivenza civile e vanificano gli sforzi compiuti per restituire dignità a un luogo pubblico. La richiesta è chiara: maggiore attenzione, più controlli e soprattutto un cambio di mentalità. Perché una struttura rinnovata non può essere lasciata alla mercé di comportamenti che ne compromettono la sicurezza e l’utilità.

Il CVA rappresenta un patrimonio collettivo e merita tutela. Ogni gesto di inciviltà non è solo un danno materiale, ma un colpo alla qualità della vita del quartiere. Solo un’assunzione condivisa di responsabilità potrà evitare che episodi simili continuino a ripetersi.

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