Decreto legislativo 62/2024 progetto di vita e un viaggio da fare insieme

Decreto 62/2024 progetto di vita e un viaggio da fare insieme

Esperti e famiglie insieme per mettere al centro la persona

Sabato 17 gennaio, alle ore 9.00, presso la Sala conferenze FIGC Umbria – Comitato Regionale (Località Prepo, Strada di Prepo 1 – Perugia), si terrà il convegno:
“Progetto di vita: un viaggio da fare insieme per mettere al centro la persona ed i suoi desideri”,
un momento di approfondimento dedicato al Progetto di vita e al decreto legislativo 62/2024, con la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni nazionali e regionali, del mondo associativo e del Terzo settore.
A promuovere e organizzare l’iniziativa sono Paola Fioroni, presidente dell’associazione “Umbria: We Care”, e Stefania De Canonico, presidente della “Rete per le Fragilità APS”, da anni impegnate sui temi dei diritti, dell’inclusione e del sostegno alle persone con disabilità e alle loro famiglie.
Nel corso della mattinata verranno affrontati, da prospettive diverse e complementari:
•il Progetto di vita come diritto esigibile,
•il contenuto e le opportunità del d.lgs. 62/2024,
•il Budget di Progetto e l’accomodamento ragionevole,
•il ruolo del Terzo settore e delle associazioni,
•la sperimentazione del Progetto di vita in Umbria,
•l’esperienza di Anffas e le testimonianze dirette di persone protagoniste del proprio progetto di vita.
Sono previsti, tra gli altri, gli interventi di Paolo Bandiera (AISM), Vincenzo Falabella (FISH), Dott. Roberto Speziale (Presidente Nazionale Anffas, sul sistema “InCare62”), Valentina Battiston (Regione Umbria), del Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità Avv. Massimo Rolla e del Garante dei diritti delle persone anziane di Roma Capitale Avv. Laila Perciballi.
Nel corso del convegno interverrà anche il Ministro per le Disabilità, On. Alessandra Locatelli, a testimonianza della rilevanza nazionale del tema del Progetto di vita e della necessità di costruire reti territoriali forti tra istituzioni, servizi, associazioni e famiglie.
«Il Progetto di vita non è uno slogan né un adempimento burocratico: è lo strumento che deve permettere ad ogni persona, con i suoi desideri e i suoi bisogni, di avere un percorso costruito su misura, condiviso e sostenibile nel tempo» dichiarano Paola Fioroni e Stefania De Canonico, organizzatrici del convegno.
«Con questo appuntamento vogliamo mettere attorno allo stesso tavolo chi decide le norme, chi le applica ogni giorno nei servizi e chi le vive sulla propria pelle: famiglie, persone con disabilità, associazioni, operatori sociali e sanitari, scuola, amministratori.»
L’incontro è rivolto in particolare a famiglie, persone con disabilità, associazioni, operatori sociali e sanitari, insegnanti, amministratori pubblici e cittadini interessati.

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