Contro i bulli ci pensano i Ragazzi di ferro sportello antibullismo 🔴 Video

 
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Contro i bulli ci pensano i Ragazzi di ferro sportello antibullismo

“Un’azione concreta, visibile, a cui teniamo moltissimo. Oggi apre ufficialmente i battenti il punto di ascolto sul bullismo realizzato in collaborazione con il Cesvol e l’Associazione “Ragazzi di Ferro”. È quanto ha dichiarato Erika Borghesi che ha partecipato all’evento in rappresentanza della Provincia di Perugia. “Parte da lontano questo progetto – continua Borghesi -,  dal 2000 quando abbiamo firmato un protocollo d’Intesa  (una convenzione rifirmata anche recente) per utilizzo dello Sportello del Cittadino della Provincia di Perugia, come punto di riferimento per i cittadini interessati ad associazioni che lavorano su temi specifici. Quello che mettiamo a disposizione è un punto strategico, a ridosso di Corso Vannucci raggiungibile dai ragazzi che spesso si ritrovano nel cuore della città per passare il loro tempo libero”. Ogni terzo giovedì del mese (l’orario sarà tarda mattinata o primo pomeriggio) esperti e volontari si mettono a disposizione di ragazzi, ma anche di genitori e insegnanti, che hanno la necessita di confrontarsi a più livelli con il Bullismo e Cyberbullismo.

Ad accompagnare i primi passi  dello sportello anche una bottiglia di birra corredata da una etichetta speciale che riporta il simbolo dei Ragazzi di Ferro e la frase “L’amore vince sul bullo” realizzata, da una idea di Roberto De vivo, con l’aiuto del birrificio Orsini di Massa Martana, un aiuto concreto alla per l’associazione. “Un semplice etichetta di una birra può fare prevenzione e aiutare a far conoscere l’ass. Ragazzi di Ferro”.

“Quello di oggi – ha detto Giancarlo Billi Presidente Cesvol Umbria – è un momento importante l’associazionismo è un fiore all’occhiello della nostra regione e il Cesvol mette a disposizione aiuti concreti a chi intende abbracciare il mondo del volontariato. Faccio un appello alle Fondazioni bancarie che dovrebbero aiutare chi lavora su problematiche attuali come il bullismo”.

Gaetano Mollo docente di pedagogia all’Università di Perugia ha legato il bullismo ad un malessere diffuso che si deve cercare di trasformare in benessere. Come? Attraverso lo sport e una educazione più formativa e meno educativa. “Il comportamento dei ragazzi – ha detto Mollo – non può essere giudicato solo attraverso lo stare seduti composti serve una valutazione legata alla loro socialità al loro modo di rapportarsi con la classe e con i pari. A volte conta più il loro sviluppo emotivo e il loro approccio positivo alle problematiche che lo stare seduti tranquilli”.

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