Tuteri: «Chi non diventa complice dei bulli va premiato»

 
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Lavoriamo per adeguare gli spazi scolastici, lo comunica il vicesindaco Tuteri

Tuteri: «Chi non diventa complice dei bulli va premiato»

«Chi non diventa complice dei bulli merita di vedere valorizzato il suo comportamento, anche in modo pubblico». E’ il pensiero del vicesindaco del Comune di PerugiaGianluca Tuteri, che interviene sul tema dopo il caso emerso a Perugia con l’arresto di due diciassettenni per atti persecutori. Lo riporta oggi il Corriere dell’Umbria.

E poi aggiunge: «Chi riconosce e denuncia i casi di bullismo va premiato. Conosco il fenomeno anche come pediatra. E penso che i fronti di intervento possano essere molteplici».

E infine: «Già da alcuni mesi il Comune sta lavorando a un progetto insieme all’Ufficio scolastico regionale dell’Umbria guidato  a Antonella Iunti. Le scuole, inoltre, potrebbero adottare un disciplinare anti-bullismo. Così si potrebbe dotarle di un bollino bullying free»

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