Carcere: a Perugia il festival Pausa Sessione chiude i battenti

Carcere: a Perugia il festival Pausa Sessione chiude i battenti

Un dibattito sui diritti umani anima il centro di Perugia

 

Il prossimo 6 febbraio, a partire dalle ore 18:00, i riflettori del Circolo Arci Il Porco Rosso si accenderanno su una delle tematiche più urgenti e delicate del panorama civile contemporaneo, come riporta il comunicato de Circolo Arci Il Porco Rosso. L’appuntamento conclusivo della rassegna “Pausa Sessione” sarà interamente dedicato all’analisi del sistema penitenziario italiano e alle dinamiche spesso oscure della giustizia. Il punto di partenza della riflessione collettiva sarà la tragica e controversa vicenda di Aldo Bianzino, un caso che continua a scuotere le coscienze e che funge da specchio per le criticità strutturali delle nostre istituzioni totali. L’incontro si propone non solo come un momento di cronaca, ma come un’opportunità per i cittadini di Perugia di confrontarsi con esperti e attivisti che vivono quotidianamente la realtà delle celle e dei tribunali.

La qualità del dibattito sarà garantita dalla presenza di figure di spicco nel campo della divulgazione e della tutela dei diritti. Tra gli ospiti principali figura Isabella Silvestro, firma giornalistica e autrice del podcast “Gattabuia”, che ha saputo restituire dignità e voce a chi vive dietro le sbarre. Insieme a lei interverrà Simona Materia, figura di riferimento per l’associazione Antigone Umbria, ente da sempre impegnato nel monitoraggio costante delle condizioni detentive sul territorio nazionale. Un contributo fondamentale arriverà anche dalle menti creative dietro il podcast “48 ore”, prodotto da Umbria24, che ha ricostruito con rigore giornalistico i passaggi chiave della morte di Bianzino. Ad arricchire ulteriormente la serata, è previsto un intervento video della Senatrice Ilaria Cucchi, simbolo della lotta per la verità contro ogni forma di abuso di potere.

Orsola Basile, mente organizzativa della kermesse, ha evidenziato come questa edizione di “Pausa Sessione” sia riuscita a trasformare Perugia in un crocevia di idee e dibattiti di respiro nazionale. Il festival non si è limitato all’intrattenimento, pur avendo ospitato nomi noti come il comico Daniele Fabbri o figure politiche del calibro di Benedetta Scuderi, ma ha cercato costantemente di stimolare il senso critico della popolazione. L’obiettivo è stato quello di integrare la realtà umbra all’interno di un discorso sociale più ampio, dimostrando che i circoli culturali possono essere motori di cambiamento e spazi di formazione civile permanente, specialmente in un momento storico in cui la partecipazione sembra affievolirsi.

La visione di Melania Bolletta, alla guida del Circolo Arci, mette l’accento sulla capacità attrattiva della manifestazione nei confronti dei più giovani. In un periodo dell’anno tradizionalmente dedicato all’isolamento dello studio accademico, il festival ha offerto una boccata d’ossigeno culturale, portando ospiti di prestigio a chilometro zero. Grazie al supporto fondamentale di Adisu Umbria, tutte le attività sono state rese accessibili gratuitamente, abbattendo le barriere economiche alla fruizione del sapere. La chiusura del programma non mancherà di momenti ludici ed espressivi: dopo il confronto sul sistema carcerario, la serata proseguirà con le vibrazioni cumbia de La Makina del Ritmo, mentre il 10 febbraio sarà dedicato alla catarsi artistica con un laboratorio di manipolazione dell’argilla guidato da Monica Grelli.

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