Scontro su manovra fiscale, maggioranza denuncia il teatrino in aula

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Maggioranza critica il teatrino sulla manovra fiscale e difende la propria linea sul risparmio fiscale

Un clima teso ha segnato la seduta odierna dell’Assemblea legislativa a Perugia, dove i gruppi di maggioranza hanno criticato duramente l’atteggiamento della minoranza, accusata di aver trasformato il dibattito sulla manovra fiscale in uno “spettacolo costruito più per provocare che per contribuire al confronto”. La presa di posizione è arrivata attraverso una nota congiunta di Pd, M5S, Avs e Umbria Domani, diffusa al termine dei lavori.

Secondo i gruppi di maggioranza, la protesta inscenata in aula sarebbe stata la prosecuzione del presidio organizzato in piazza Italia, definito un’iniziativa poco partecipata e priva di reale impatto. In Assemblea, spiegano, la minoranza avrebbe scelto una modalità “poco rispettosa del ruolo istituzionale”, arrivando a esporre cartelli e interrompere più volte il normale svolgimento della seduta. Un comportamento che, nella lettura della maggioranza, evidenzierebbe “la difficoltà della minoranza nel concentrarsi sul proprio mandato e nel contribuire in modo costruttivo al dibattito regionale”.

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La replica dei gruppi di governo regionale si concentra soprattutto sul merito della contestazione: la manovra fiscale. La maggioranza ribadisce che la riforma, grazie all’introduzione della no tax area, garantirà un risparmio fiscale a una larga parte della popolazione umbra, sostenendo che “due terzi dei cittadini pagheranno meno o quanto prima”. Le cifre diffuse dalla minoranza, affermano, sarebbero “distorsioni prive di fondamento, utili solo a generare allarme”.

Nel comunicato viene inoltre ricordato che l’attuale Giunta ha dovuto intervenire un anno fa sull’addizionale Irpef per correggere gli effetti della precedente gestione, giudicata inefficace. Per la maggioranza, la protesta di oggi non avrebbe quindi alcun legame con i dati reali, ma rappresenterebbe “un tentativo di spostare l’attenzione dalle difficoltà politiche della minoranza stessa”.

La seduta si è conclusa in un clima di forte contrapposizione, con la maggioranza che invita la minoranza a recuperare un approccio più istituzionale e orientato al confronto, nell’interesse della comunità regionale.

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