Assassinio di Giulia Cecchettin, ennesimo caso mediatico gestito “All’italiana”?

Assassinio di Giulia Cecchettin, ennesimo caso mediatico gestito "All'italiana"?

Assassinio di Giulia Cecchettin, ennesimo caso mediatico gestito “All’italiana”?

Si ha come la tremenda percezione che l’assassinio di Giulia Cecchettin sia stato l’ennesimo caso mediatico gestito “All’italiana”. Da un lato gli organi di informazione (giornali, telegiornali, programmi di cronaca) smaniosi di bombardarci minuto per minuto sugli sviluppi riguardanti i due dei ragazzi scomparsi, col solo gongolante scopo di ottenere lo scoop prima della concorrenza.

Dall’altro le istituzioni che hanno finalmente potuto respirare per una settimana, gioendo in coro della distrazione collettiva della popolazione, assuefatta di fronte alla televisione e ben lontana mentalmente dai problemi socio-econimici derivanti da un governo sempre più scricchiolante.

Niente di nuovo, insomma, niente di inedito.

Come sempre, ci si accontenterà dell’imminente ondata di slogan di repulsione sui femminicidi, si condannerà aspramente la brutalità dell’atto disumano con manifestazioni e comparsate televisive dei vari psichiatri, criminologi e periti da salotto, ci si domanderà come l’assassinio di una donna possa esser divenuto la normalità, quasi la consuetudine, nel nostro paese.

Poi nulla più, il tempo farà il proprio corso e si tornerà alla quotidianità di un’Italia sulla soglia dell’inflazione, in cui l’asservimento dei mezzi di informazione nei confronti degli schieramenti politici vale più del cercare un’effettiva risoluzione ai problemi.

Perché l’importante è fare notizia, regalare retorica e riempirsi la bocca di parole moralmente corrette, al massimo ci si rivede al prossimo femminicidio, no?

Andatelo a dire a Giulia, l’ennesima martire in un sistema non in grado di tutelare la vita, figuriamoci la morte.

Andatelo a dire a Giulia.

Lettera firmata

1 Commento

  1. Secondo Voi cosa doveva fare la stampa e la televisione? Tacere il crimine, non dire nulla, come se nulla di drammatico fosse accaduto? Tutti avrebbero criticato l’indifferenza dei media su una tragedia umana che che ha colpito due famiglie.
    E quindi? La critica è del tutto lecita, ma dovrebbe essere accompagnata da proposte alternative concrete, altrimenti sono chiacchiere inutili, fine a se stesse.

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