Aborto farmacologico, una bella notizia per tutto il Paese, ma una brutta figura per la Presidente Tesei

 
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Legge 194, Opposizioni, non solo IVG farmacologica, ma garantire piena attuazione
ph Il Fatto Quotidiano

Aborto farmacologico, una bella notizia per tutto il Paese, ma una brutta figura per la Presidente Tesei

Da parte dei Gruppi consiliari di centrosinistra Partito Democratico, Idee Persone Perugia e Rete Civica Giubilei.

“Oggi, una bella notizia per tutto il Paese e per l’Umbria in particolare, ma una brutta figura per la Regione Umbria e per la sua Presidente Tesei.”

Così si legge in una nota congiunta dei consiglieri di centrosinistra a Palazzo dei Priori.

L’aborto farmacologico potrà essere fatto anche senza ricovero: ecco l’ultima, importantissima novità, contenuta nelle nuove linee di indirizzo emanate dal Ministero della Salute, col parere positivo del Consiglio Superiore di Sanità. In questo modo, ora, la donna potrà lasciare la struttura ospedaliera dopo mezz’ora dall’assunzione della pillola Ru486, senza alcun obbligo di ricovero forzoso di tre giorni come voluto e imposto dalla Giunta Tesei. Ponendo così fine ad una forzatura ingiusta e incomprensibile voluta dalla Lega, e stabilendo una vittoria di civiltà e di diritti.

Era da dieci anni che le linee guida in materia non venivano aggiornate: un atto di civiltà, di rispetto delle donne, che riporta alla giusta ora l’orologio dei diritti che qualcuno vorrebbe spostare indietro di decenni. Ma, soprattutto, una risposta politica allo scempio della Lega in Umbria, dove la governatrice Tesei ha negato un diritto sacrosanto a tutte le donne sancito dalla Legge 194. Legge dello Stato -sottolinea l’opposizione- che non impone, ma che offre la possibilità di scegliere, che non rende una scelta obbligatoria, ma che ci obbliga a mettere le donne nelle condizioni di decidere, autonomamente e consapevolmente.

Alla forte opposizione sociale che la Presidente Tesei ha scatenato con la delibera della vergogna, costellata da mobilitazioni e presidi di associazioni e cittadini e cittadine, si è affiancata da subito un’opposizione istituzionale, partita mesi fa proprio dai banchi del centrosinistra a Palazzo dei Priori, con un ordine del giorno sul tema, bocciato nella votazione e brutalizzato nella discussione politica, per ribadire principi e diritti già acquisiti e che non possono essere toccati, tantomeno da un’Istituzione: la libertà e l’autodeterminazione della donna.

“Oggi è stata scritta una bella pagina non solo per le donne ma per i diritti di un intero Paese. Che tira una riga sulla politica oscurantista della Lega in Umbria, che aveva cancellato con tanta fretta un diritto che ora va subito ripristinato. La Presidente Tesei, l’Assessore Coletto, e anche il Senatore Pillon avevano torto. Ora riparino subito i torti che hanno fatto alle donne umbre, cancellino quella delibera, e la smettano di fare propaganda sul corpo delle donne.”

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