Aborto farmacologico, RU486, il corpo delle donne non si tocca! La manifestazione a Perugia 📸 🔴

 
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RU486: nuove linee guida! Chi lotta non perde mai!

Aborto farmacologico, RU486, il corpo delle donne non si tocca! La manifestazione a Perugia

Il corpo delle donne non si tocca! Lo difenderemo con la lotta! E’ uno degli slogan della manifestazione “Libere di scegliere”, indetta dalla RU2020, che si è svolta regolarmente in piazza IV novembre a Perugia, nonostante la pioggia.

La manifestazione è nata dal desiderio delle donne e delle associazioni femministe di mobilitarsi contro la decisione della Regione Umbria di imporre il ricovero di tre giorni per il ricorso alla interruzione volontaria gravidanza farmacologica, che nascondendosi dietro la retorica della tutela della salute delle donne punta a limitare il ricorso alla Pillola RU486.

In piazza a Perugia erano presenti diverse realtà e donne provenienti non solo da tutta l’Umbria, ma anche dal resto d’Italia, perché la battaglia contro la decisione della giunta Tesei ha una valenza nazionale. In Italia solo il 17,8% degli aborti avviene con metodo farmacologico contro il 97% della Finlandia, il 75% della Svizzera e il 66% della Francia.

Un appello affinché la Legge 194 venga realmente applicata e alle donne venga concretamente riconosciuto il diritto di scegliere in piena autonomia sul proprio corpo.

“Riteniamo – hanno detto – che questa scelta non sia a tutela della salute delle donne, come sostenuto dalla presidente Tesei, ma che vada nella direzione esattamente opposta: prevedere un ricovero ospedaliero di tre giorni, forzato e inutile, rende il momento dell’interruzione della gravidanza ancor più difficile e doloroso. Peraltro il tutto avviene in un momento particolarmente delicato per il sistema sanitario regionale, a causa dell’emergenza Coronavirus. Vogliamo che dall’Umbria parta la modifica delle retrograde linee di indirizzo del 2010 e che come in Europa la RU486 venga somministrata nei Consultori e fino a 9 settimane di gestazione. Il problema, ancora una volta, quando si parla di aborto, è sempre lo stesso, la pretesa della politica di trasformare un fatto personale in pratica di dominio pubblico, decidendo cosa sia giusto o sbagliato per le donne”.

La manifestazione si p svolta nel pieno rispetto delle normative anti-covid, tutti partecipanti erano con la mascherina e hanno mantenuto la distanza di sicurezza. Continua intanto la petizione su Change “Vietato l’aborto farmacologico in day hospital, in Umbria. Combattiamo questo scempio” che ha superato le quasi 40mila firme!



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