Trasporto pubblico, basta propaganda, servono azioni per la sicurezza passeggeri

 
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Minoranze in Consiglio regionale Fabio Paparelli indicato come portavoce

Trasporto pubblico, basta propaganda, servono azioni per la sicurezza passeggeri

“Non possono esistere lavoratori di serie A e di serie B. Per questo servono supporti su tutti i mezzi pubblici, affinché gli operatori del trasporto pubblico locale non siano esposti ad alcun tipo di rischio mentre svolgono un servizio essenziale per la comunità”. Lo scrivono i consiglieri regionali del Pd, in una lettera aperta indirizzata alla presidente Tesei sulla “sicurezza di addetti e utenti del trasporto pubblico locale e sanificazione dei mezzi”. “Come già denunciato dai sindacati – scrivono Bori, Bettarelli, Meloni, Paparelli e Porzi – riteniamo insufficienti le misure di sicurezza per gli operatori del trasporto pubblico locale. Manca personale e, di conseguenza, non è possibile contenere il numero degli accessi per ogni mezzo mettendo a rischio non solo i lavoratori, ma anche i passeggeri. Occorre quindi rivedere le linee guida per il settore, mettendo a disposizione ulteriore personale rispetto all’equipaggio oggi previsto sui mezzi e da terra, come ausilio nelle fasi maggiormente critiche dello svolgimento del servizio”.

IN SINTESI
I cinque consiglieri regionali del Partito democratico informano di aver inviato una lettera alla presidente della Giunta regionale, Donatella Tesei, in merito alle criticità del trasporto pubblico locale. Per Bori, Bettarelli, Meloni, Paparelli e Porzi, sono “insufficienti le misure di sicurezza per gli operatori del trasporto pubblico”, soprattutto perché “le risorse ci sono e sono quelle del fondo nazionale, sono state trasferite alle Regioni per intero, anche per il periodo di servizio ridotto”. 

“In caso di salita a bordo di un numero eccessivo di utenti o di persone senza dispositivi di protezione individuale – prosegue la lettera – il conducente è costretto suo malgrado a bloccare il mezzo e a chiamare la centrale aziendale o le forze dell’ordine. Una situazione surreale e inaccettabile, che potrebbe anche causare problemi di incolumità fisica per gli operatori e che la Regione ha l’obbligo di correggere. È necessario che sia messo a disposizione tutto il personale necessario, considerando anche quello in ferie forzate”. “Le risorse ci sono – concludono i cinque consiglieri regionali Pd – sono quelle del fondo nazionale, sono state trasferite alle Regioni per intero, anche per il periodo di servizio ridotto. Il personale deve essere poi obbligatoriamente dotato di mascherine Ffp2 e i mezzi pubblici devono essere opportunamente sanificati. È il momento di passare davvero alla fase 2, abbandonando la propaganda e lavorando concretamente per la ripartenza e la sicurezza di tutta l’Umbria”.

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