Raccolta fondi sostiene a Cogne il carabiniere ferito

Raccolta fondi sostiene a Cogne il carabiniere ferito

Solidarietà si mobilita a Cogne per il carabiniere ferito

La comunità di Cogne ha avviato una vasta mobilitazione per sostenere Antonio Graziano, appuntato dei Carabinieri rimasto gravemente ferito il 15 dicembre 2025, quando un’automobilista francese lo ha investito volontariamente durante un controllo, venendo poi arrestata con l’accusa di tentato omicidio. L’impatto ha provocato traumi estesi e lesioni tali da richiedere un trasferimento urgente al CTO di Torino, dove il militare è tuttora ricoverato in condizioni critiche.

Le ferite riportate all’arto inferiore si sono rivelate troppo gravi per consentire un recupero funzionale. Dopo un primo intervento eseguito all’Ospedale di Aosta, i medici torinesi hanno tentato una procedura più complessa, ma la gravità del danno ha reso inevitabile l’amputazione della parte inferiore della gamba, effettuata nei giorni successivi al ricovero. L’appuntato rimane in terapia intensiva, con una prognosi di 120 giorni per politrauma e un percorso di cura che si preannuncia lungo e impegnativo.

Di fronte a una situazione così drammatica, la popolazione di Cogne ha scelto di reagire con un gesto concreto, organizzando una raccolta fondi online destinata a sostenere il militare e la sua famiglia. L’iniziativa nasce dall’esigenza di coprire le ingenti spese legate al recupero: protesi, terapie domiciliari, fisioterapia, riabilitazione specialistica, visite mediche e trasferte sanitarie che saranno necessarie nei prossimi mesi.

L’amministrazione comunale ha espresso il proprio sostegno all’iniziativa, definendola un atto di vicinanza e riconoscenza verso un servitore dello Stato che, nel corso degli anni, ha operato con dedizione, coraggio e senso del dovere al servizio della collettività. La partecipazione crescente dei cittadini conferma un sentimento diffuso di solidarietà, che si traduce in un aiuto tangibile per affrontare un percorso di cura complesso e doloroso.

La vicenda ha profondamente colpito l’intera valle, generando un’ondata di sostegno che continua a crescere. In queste ore, la priorità resta garantire al carabiniere le migliori condizioni possibili per affrontare la riabilitazione, mentre la comunità di Cogne si stringe attorno a lui con un impegno che va oltre il semplice contributo economico, trasformandosi in un segnale forte di unità e partecipazione civile.

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