Undici giorni di musica e incontri nel cuore di Terni
Il San Valentino Jazz 2026 torna a ridisegnare il paesaggio sonoro di Terni con una rassegna che, dal 5 al 15 febbraio, trasforma la città in un circuito musicale diffuso. Undici giorni di concerti, incontri e atmosfere che attraversano locali, pasticcerie, ristoranti, club e spazi culturali, dando vita a un percorso urbano in cui il jazz diventa esperienza condivisa e occasione di comunità.
Un festival che si apre tra club e bistrot
Il debutto del 5 febbraio segna subito il ritmo della manifestazione: alle 19 il B.A.D. Trio inaugura il cartellone al Met Bistrò di Piazza Tacito, mentre in serata il Fuccelli Fisarmony Jazz Quintet porta il suo progetto al Ristorante La Cruda. Il 6 febbraio prosegue con Hanami al Mio Bio e con il progetto J.A.T.S. – Jazz Around the Soundtracks allo Sporting Risto’ San Valentino, un dialogo tra jazz e cinema che richiama un pubblico trasversale.
Il 7 febbraio si apre con Giò Marinuzi alla Cioccolateria Calvani e prosegue con il Luca Necciari 4tet – Progetto Italiano al Bloom Spazio Condiviso, una delle proposte più attese per la sua capacità di intrecciare scrittura contemporanea e radici tradizionali.
Tra sperimentazioni, ensemble e nuove scritture
L’8 febbraio porta in scena Paris Glove all’Evy Pasticceria e, in serata, l’energia di Organtribe – con Anselmi, Erminero e Proietti – nuovamente al Ristorante La Cruda. Dopo una breve pausa, l’11 febbraio il festival riparte con Blue 42 a Poscargano, anticipando tre giornate particolarmente dense.
Il 12 febbraio propone un doppio appuntamento: Azonzo alla Trattoria Lillero e Panharmonique al Rag’s Club Pub di Piediluco, confermando la natura policentrica della rassegna. Il 13 febbraio si apre con Antonio Ballarano al Mercato Coperto Campagna Amica di Terni e prosegue con Cuban Combo Jazz al Rendez Vous, una serata che promette sonorità calde e ritmi latini.
Il cuore del festival e il gran finale
Il 14 febbraio, giornata simbolica per la città, il festival propone TJO alla Pasticceria Pazzaglia e, in serata, la Jobim Project 12 Piece Band al Rendez Vous, un omaggio orchestrale che attraversa l’eredità musicale brasiliana con una formazione ampia e raffinata.
La chiusura del 15 febbraio conferma la vocazione del festival a unire linguaggi e generazioni: alle 18 Lumberjazz feat. Dimitri Fabrizi alla Carletti Pasticceria e, alle 20, Ruben Chaviano & Alta Madera al Bloom Spazio Condiviso, un finale che intreccia jazz, radici popolari e ricerca timbrica.
Un’esperienza che unisce musica, città e comunità
San Valentino Jazz 2026 si conferma molto più di una rassegna musicale: è un percorso urbano, un modo di vivere Terni attraverso la musica, trasformando luoghi quotidiani in spazi culturali. La direzione artistica di Alessandro Bravo costruisce un equilibrio tra tradizione, sperimentazione e nuove scritture, offrendo un festival che parla a pubblici diversi e restituisce alla città un ruolo centrale nella scena jazz regionale.
Undici giorni che celebrano il jazz come linguaggio vivo, capace di generare relazioni, attraversare quartieri e creare una comunità temporanea fatta di ascolto, partecipazione e atmosfere condivise.
Terni: San Valentino Jazz 2026 – apertura festival
Il San Valentino Jazz 2026 inaugura undici giorni di musica diffusa trasformando Terni in un percorso sonoro che attraversa bistrot, club, ristoranti e spazi culturali. L’apertura del festival vede il B.A.D. Trio al Met Bistrò e il Fuccelli Fisarmony Jazz Quintet al Ristorante La Cruda, dando il via a una rassegna che unisce tradizione, sperimentazione e partecipazione urbana.
Giorno: Giovedì 05 febbraio 2026
Orario di inizio: 19:00
Luogo: Met Bistrò, Piazza Tacito, 05100 Terni (TR)
Descrizione:
Concerto di apertura del San Valentino Jazz 2026 con il B.A.D. Trio, primo appuntamento del festival diffuso che porta musica e atmosfere jazz in tutta la città. Evento inaugurale della rassegna diretta da Alessandro Bravo.

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