L’Aula approva la risoluzione per la difesa di Spoleto e Terni
Giustizia l’Umbria – L’Aula approva all’unanimità la proposta di risoluzione proposta dalla Prima commissione di Palazzo Cesaroni per blindare il sistema giudiziario regionale. L’Assemblea legislativa ha ratificato un documento che impegna formalmente la Giunta a una difesa ferrea degli uffici giudiziari presenti sul territorio. L’obiettivo centrale è il mantenimento dell’attuale perimetro della geografia giudiziaria umbra, impedendo tagli o accorpamenti che penalizzerebbero la cittadinanza.
La strategia unitaria per il sistema legale umbro
Il documento scaturito dal lavoro in commissione punta a garantire la stabilità dei tribunali di Terni e Spoleto, considerati pilastri imprescindibili per la tenuta del servizio. La risoluzione sollecita l’esecutivo regionale a intervenire presso i tavoli ministeriali nazionali con una voce unica e coerente. Non si tratta soltanto di preservare i presidi esistenti, ma di assicurarne il pieno funzionamento attraverso un potenziamento necessario delle piante organiche, spesso sottodimensionate rispetto ai carichi di lavoro correnti.
Difesa della legalità e dei presidi territoriali
Il relatore di maggioranza Francesco Filipponi ha evidenziato come la decisione nasca dalla necessità di tutelare il diritto dei cittadini umbri a una giustizia di prossimità. La preoccupazione principale deriva dalle recenti ipotesi avanzate a livello nazionale, che suggeriscono la chiusura degli uffici giudiziari con organici ridotti. In questo scenario, il tribunale di Spoleto risulterebbe particolarmente vulnerabile nonostante serva un bacino di oltre 200mila abitanti e gestisca un complesso ufficio di sorveglianza per gli istituti penitenziari.
Integrazione dei servizi e autonomia della Corte
La relatrice di minoranza Donatella Tesei ha ribadito che la sopravvivenza dei tribunali minori è strutturale per l’autonomia stessa della Corte d’Appello di Perugia. La difesa delle circoscrizioni locali non è solo una battaglia di campanile, ma una condizione tecnica per non svuotare di contenuti l’amministrazione della legge in tutta la regione. Durante il dibattito è emerso che, sebbene al momento non vi siano proposte di legge governative in tal senso, la vigilanza deve restare massima contro ogni criterio puramente numerico di riorganizzazione.
Cooperazione politica per il bene del territorio
Il confronto in Aula ha visto convergere diverse sensibilità politiche su un testo condiviso che integra precedenti mozioni. L’intervento di Laura Pernazza ha sottolineato l’importanza di aver inserito riferimenti chiari alla posizione degli esponenti di governo, mentre Stefano Lisci ha ricordato il valore storico delle battaglie passate per la salvaguardia degli uffici di Spoleto. La finalità ultima resta quella di scongiurare l’allontanamento fisico delle istituzioni dai cittadini, evitando costi aggiuntivi e rallentamenti burocratici che deriverebbero da una nuova contrazione della rete giudiziaria regionale.

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