Fusione Ternana ancora ferma, attesa decisiva per il via libera

ph Tuttocampo.it

Iscrizione ai campionati avviata mentre resta attesa la firma oggi

La Nuova Ternana resta in attesa dell’ultimo passaggio formale necessario per dare avvio al nuovo progetto sportivo. La procedura per la fusione tra Orvietana e Ternana Calcio a Cinque non è infatti ancora conclusa, poiché manca il provvedimento definitivo della Federazione Italiana Giuoco Calcio, indispensabile per consentire la nascita ufficiale della nuova società destinata a partecipare al campionato di Serie D.

L’attesa prosegue mentre le scadenze amministrative si avvicinano rapidamente e la società è costretta a procedere con una serie di adempimenti per non compromettere la partecipazione ai prossimi campionati.

Iscrizione ai campionati per rispettare le scadenze

In assenza del via libera definitivo, l’Orvietana procede comunque con l’iscrizione al campionato, così da rispettare il termine fissato per la Serie D, in scadenza venerdì alle ore 14. La documentazione necessaria è stata predisposta per essere trasmessa entro i tempi previsti.

Nel frattempo è già stata completata l’iscrizione della Ternana Futsal al campionato di Serie A2, consentendo così al settore del calcio a cinque di rispettare il calendario federale.

Il cambio di denominazione delle due società avverrà soltanto dopo l’approvazione della fusione, quando la nuova realtà potrà assumere ufficialmente la propria identità sportiva. Per la squadra di calcio è previsto anche l’utilizzo dello stadio Libero Liberati di Terni come impianto di gioco.

Bandecchi: numero di matricola provvisorio già assegnato

L’operazione continua a essere seguita da vicino dal sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, protagonista dell’iniziativa che punta alla rinascita calcistica rossoverde.

Secondo quanto riferito dal primo cittadino, scrive Paolo Grassi sul Messaggero, la Federazione ha già trasmesso un numero di matricola provvisorio, elemento che viene interpretato come un segnale positivo in vista dell’autorizzazione definitiva.

L’attesa riguarda ora esclusivamente il rilascio della matricola definitiva, indispensabile per completare l’intero iter amministrativo e consentire alla nuova società di iniziare concretamente la programmazione sportiva.

Mercato rallentato dall’incertezza societaria

Il ritardo nell’ufficializzazione della fusione sta inevitabilmente incidendo anche sulla costruzione dell’organico.

Le altre società hanno già iniziato ad allestire le rispettive rose, mentre il progetto rossoverde è ancora fermo ai primi passi. Al momento il gruppo comprende Stefano Pettinari e quattro giovani provenienti dall’Orvietana, in attesa che la situazione societaria venga definitivamente chiarita.

Il completamento della fusione rappresenta quindi il presupposto per avviare il mercato, definire gli acquisti e programmare la stagione sportiva con maggiore certezza.

Pronta la nuova composizione societaria

Parallelamente resta da perfezionare anche l’assetto della futura società.

Secondo quanto illustrato da Stefano Bandecchi, Unicusano manterrà una quota del 10 per cento, mentre la restante partecipazione sarà trasferita a Franco Fedeli una volta ottenuta l’autorizzazione federale.

La permanenza dell’università nella compagine societaria viene motivata con esigenze tecniche e di garanzia, così da accompagnare il completamento dell’operazione prima del definitivo passaggio delle quote.

Il 10 luglio data chiave anche per il marchio storico

Le prossime ore saranno decisive anche su un altro fronte.

Il 10 luglio rappresenta infatti il termine per la presentazione delle offerte relative all’asta del marchio Ternana. Tra i soggetti interessati è annunciata l’offerta di Stefano Bandecchi, mentre prenderà parte alla procedura anche l’associazione “La Ternana siamo noi”, costituita con l’obiettivo di favorire un modello di azionariato popolare e diffuso.

L’iniziativa punta a coinvolgere sostenitori e cittadini nel futuro della società, affiancando il percorso di rilancio del club.

Divisioni tra i tifosi sull’azionariato popolare

Nelle stesse ore sono però emerse nuove tensioni anche all’interno del mondo del tifo organizzato.

Il Centro Coordinamento Ternana Clubs ha annunciato il ritiro dei propri rappresentanti dal direttivo dell’associazione “La Ternana siamo noi”, spiegando la decisione con divergenze interne e con valutazioni differenti sull’evoluzione del progetto.

Nel comunicato vengono richiamate anche le difficoltà incontrate nel coinvolgere la città e il tessuto economico locale, oltre alle critiche rivolte ad alcune componenti della tifoseria.

Alla presa di posizione ha fatto seguito la replica del Collettivo Curva Est, che ha contestato duramente l’operato del Centro Coordinamento, confermando il clima di forte contrapposizione che continua ad accompagnare la delicata fase della rinascita rossoverde.

Mentre prosegue il confronto tra le diverse anime del tifo, l’attenzione resta concentrata soprattutto sull’atteso provvedimento federale, dal quale dipende l’avvio ufficiale della nuova Ternana e la possibilità di recuperare il tempo perso nella costruzione della stagione sportiva.

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