Furto al deposito ferroviario di via Piemonte a Terni, indagini
Il deposito di Rfi (Rete ferroviaria italiana), nella notte tra domenica e lunedì, è stato preso di mira da malviventi che hanno compiuto un furto di notevoli proporzioni. L’inventario dei danni e della refurtiva è ancora in corso, ma si stima che il bottino sia di valore particolarmente elevato. Tra gli oggetti rubati vi sono due furgoni, attrezzi e materiale utilizzato per le manutenzioni ferroviarie.
Le indagini sono condotte dalla polizia ferroviaria, che sta cercando di ricostruire la dinamica del furto. L’abilità dimostrata dai ladri fa presupporre che si tratti di malviventi professionisti. I furti nella città sono diventati una vera emergenza e sembrano non conoscere tregua.
I ladri hanno superato la recinzione che si affaccia su via Piemonte e, forzando un ingresso, sono entrati nel deposito. Hanno iniziato impossessandosi del telecomando della porta-carraia, che è stata aperta dall’interno. Successivamente, hanno fatto uscire i due autocarri contrassegnati con i loghi di Rfi, caricandoli di materiale utilizzato per le manutenzioni e i ricambi ferroviari, tra cui una consistente quantità di rame, che ha un mercato parallelo illegale.
Si ipotizza che la refurtiva verrà rapidamente rivenduta, dato che il materiale può essere utilizzato in diversi modi. È probabile che i furgoni siano stati abbandonati una volta raggiunta la destinazione, considerando che sono facilmente riconoscibili come proprietà di Rfi.
La polizia sta analizzando le telecamere di sorveglianza presenti nella zona, che potrebbero aver registrato le immagini dei ladri. Tuttavia, non sono disponibili strumenti di videosorveglianza all’interno dell’area del deposito ferroviario.
Gli investigatori ritengono che si tratti di un furto su commissione, e questa ipotesi è al momento considerata solida. Le indagini proseguono per identificare e catturare i responsabili di questo audace colpo che ha colpito il deposito ferroviario di via Piemonte.

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