Cittadella giudiziaria Perugia, la Conferenza permanente fa il punto
Procedono gli interventi di edilizia giudiziaria sollecitati dalla Corte d’Appello e dalla Procura Generale su palazzi giudiziari di Perugia, al fine di garantire la sicurezza delle sedi occupate dagli uffici. A partire dal 2015, da quando le spese di funzionamento degli edifici giudiziari sono in capo al Ministero della Giustizia e non più al Comune, è la Conferenza Permanente che vigilia sull’edilizia giudiziaria. L’organismo è presieduto per il nostro circondario dal Presidente della Corte d’Appello di Perugia con la partecipazione necessaria del Procuratore Generale.
La Conferenza ha un compito consultivo rispetto agli immobili che sono di proprietà statale o di altri soggetti, a cui il Ministero versa un canone di locazione. I lavori vengono eseguiti dal Provveditorato Interregionale delle Opere pubbliche per la Toscana, Marche ed Umbria.
Nelle sue ultime sedute, la Conferenza permanente del circondario di Perugia ha affrontato varie questioni, tre le quali lo stato di avanzamento del progetto riguardante la creazione del Parco della Giustizia di Perugia, che ricomprende la ‘Cittadella giudiziaria’, da realizzare presso il complesso dell’ex carcere maschile della città, futura sede del Tribunale Civile, Penale e del Giudice di Pace. Su sollecitazione del Procuratore Generale il Demanio, quale proprietario dell’immobile, ha predisposto un cronoprogramma ed il 24 marzo scorso è stato illustrato il progetto dell’architetto Mario Botta al quale l’Agenzia ha conferito l’incarico.
A settembre si dovrebbe tenere una conferenza di servizi, con il coinvolgimento della Soprintendenza di Perugia, in quanto l’immobile è sottoposto a vincolo architettonico e paesaggistico. Il 16 maggio scorso si è affrontato il tema della prevenzione incendi su tutti gli edifici giudiziari del circondario.
Nel corso della riunione è stata esaminata la situazione delle sedi e sottolineata la necessità di collocare dei rilevatori di fumo. La Conferenza del 25 maggio scorso ha invece trattato la situazione del Palazzo del Capitano del Popolo, sede della Corte d’Appello e della Procura Generale, immobile storico, di proprietà del Comune di Perugia che lo ha concesso allo Stato in uso gratuito per 99 anni come sede degli uffici giudiziari. Il palazzo, anche sulla base di un recente sopralluogo, necessita di interventi urgenti per risolvere il problema delle infiltrazioni d’acqua, sollecitati sia dal Presidente della Corte d’Appello che dal Procuratore Generale al fine di evitare gravi pregiudizi alla stabilità dell’immobile.
La sede della Corte e della Procura Generale è oggetto anche di studi riguardanti la vulnerabilità sismica: sono previste a breve opere di consolidamento e messa in sicurezza di alcune aree.
È invece rientrato l’allarme presenza amianto presso il Palazzo delle Poste sede del Tribunale civile. Nel corso della Conferenza del 18 maggio sono stati illustrati i risultati degli accertamenti e messo in evidenza il permanere del problema della vulnerabilità sismica (sono state infatti accertate delle lesioni a seguito del terremoto del 9 marzo scorso) che impone l’avvio urgente di lavori di consolidamento che dovrebbero durare circa un anno e durante i quali dovrà essere individuata una sede alternativa e adeguata a ospitare il Tribunale. A tal fine è stato sollecitato l’intervento del Ministero della Giustizia.

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