Bandecchi sollecita governo per fondi all’ospedale ternano

Mozione per la possibile rimozione del sindaco di Terni

Sottotitolo lettera ai ministri per superare settant’anni di stallo

Il Presidente Stefano Bandecchi ha formalizzato una richiesta di incontro urgente ai Ministri Schillaci, Giorgetti e Salvini, nonché ai Presidenti delle Commissioni sanitarie di Camera e Senato, per affrontare la questione dell’ospedale di Terni, una struttura che attende da oltre settanta anni un intervento risolutivo.

La lettera, inviata il 26 agosto, segue il confronto avvenuto il giorno precedente con la Presidente della Regione Stefania Proietti e con la Direttrice regionale alla salute e welfare Daniela Donetti. Bandecchi ha evidenziato come l’opera sia rimasta bloccata da un immobilismo politico che si è protratto per decenni, generando un ritardo che oggi appare insostenibile.

Nel documento, il Presidente ha dichiarato di non ritenere più validi gli accordi stipulati dalla precedente giunta regionale e ha indicato la necessità di reperire 200 milioni di euro per la realizzazione della nuova struttura ospedaliera. Una cifra che, secondo Bandecchi, deve essere garantita attraverso finanziamenti statali, con il coinvolgimento diretto dei rappresentanti istituzionali interpellati.

La richiesta è stata formulata con toni diretti e determinati, sottolineando l’urgenza di un intervento concreto da parte del Governo. Bandecchi ha fatto appello alla responsabilità politica e alla sensibilità istituzionale dei destinatari, affinché si possa finalmente avviare un percorso che restituisca alla città di Terni un ospedale moderno, efficiente e all’altezza delle esigenze sanitarie del territorio.

Con questa iniziativa, il Presidente intende superare le logiche di rinvio che hanno caratterizzato il passato e aprire una fase nuova, fondata su decisioni operative e impegni verificabili. L’attenzione ora si concentra sulla risposta delle istituzioni centrali, chiamate a dare seguito a una sollecitazione che non riguarda solo Terni, ma l’intero sistema sanitario nazionale.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*