Umbria non è messa male, essere positivi al covid non è essere malati

 
Chiama o scrivi in redazione


Umbria non è messa male, il Covid e la variante Delta non preoccupano

Umbria non è messa male, essere positivi al covid non è essere malati

di Morena Zingales
L’Umbria dal punto di vista epidemiologico non è messa male “per niente” e non si capisce perché qualcuno deve terrorizzare. La variante Delta non fa paura così come si dice, ciò che conta dal punto di vista sanitario sono i ricoverati in terapia intensiva e non il numero dei contagiati. Altro valore da contare è il numero delle morti. I contagiati non sono i malati. Tra i contagiati ci sono i paucisintomatici e gli asintomatici, cioè quelli che non hanno sintomi, ma hanno ugualmente contratto il virus. Contagio che costringe la persona a stare in quarantena, ma questo non significa che il contagiato è “il malato”.

L’Umbria stando ai dati giornalieri pubblicati dalla regione Umbria, al 18 luglio ha visto un aumento di contagiati (+67) che ha portato l’aumento degli attuali positivi da 686 a 753. I morti sono stabili a 1.424 da diversi giorni. I ricoveri sono molto bassi, tranne una leggera oscillazione rispetto al giorno precedente, si hanno solo 8 in regime ordinario, di cui 1 in terapia intensiva. I valori preoccupanti non sono questi, ma lo erano quelli di “qualche mese fa” quando i ricoverati superavano la quota dei 500, valore raggiunto nel mese di febbraio scorso.



Nel grafico sotto la situazione umbra dall’inizio della pandemia e la visuale unica vista nei grafici elaborati da Salvatore Sonni


Un’altra cosa da considerare è l’andamento della campagna vaccinale. I vaccinati con ciclo completo non vengono contagiati e se dovesse accadere è con probabilità infinitesimali, “non si ospedalizzano” e “non vanno in terapia intensiva”. Non bisogna preoccuparsi dei contagi, ma di come procede la campagna vaccinale!


Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*