Titolo UniPg guida la ricerca europea per nuove cure contro il melanoma

Titolo UniPg guida la ricerca europea per nuove cure contro il melanoma

A Perugia il team coordinato da Mario Mandalà nel progetto UE

L’Università degli Studi di Perugia entra a far parte di SPACE-Mel – SPAtial single-CEll omics research training for MELanoma precision medicine, un programma internazionale finanziato dall’Unione Europea con circa 4,56 milioni di euro nell’ambito delle reti di dottorato Marie Skłodowska-Curie di Horizon Europe. Il gruppo multidisciplinare dell’ateneo umbro è coordinato dal professor Mario Mandalà e contribuirà allo sviluppo di nuove strategie per la medicina di precisione applicata al melanoma.

Il progetto è coordinato a livello internazionale dalla KU Leuven e riunisce dieci istituzioni accademiche europee con l’obiettivo di affrontare le principali criticità tecnologiche e cliniche nella cura del melanoma. L’attenzione è rivolta soprattutto alle forme più rare e aggressive della malattia, come il melanoma mucosale, attraverso un percorso di ricerca finalizzato a trasformare le conoscenze biologiche in trattamenti sempre più personalizzati.

L’attività scientifica del consorzio si concentra su tre direttrici principali, pensate per ridurre la distanza tra i risultati ottenuti nei laboratori e la loro applicazione nella pratica clinica. Le tecnologie impiegate consentiranno di analizzare in modo estremamente dettagliato le caratteristiche delle singole cellule tumorali, superando i limiti delle metodologie tradizionali basate sul sequenziamento di massa.

Accanto all’analisi delle singole cellule, il progetto utilizza strumenti di biologia spaziale, come la trascrittomica e la proteomica spaziale, per ricostruire la disposizione delle cellule all’interno del tumore. Questo approccio permette di comprendere come le cellule del melanoma interagiscono con il sistema immunitario e quali meccanismi utilizzano per ridurne l’efficacia. L’integrazione di queste informazioni punta a individuare nuovi biomarcatori capaci di prevedere la risposta dei pazienti alle immunoterapie e l’eventuale sviluppo di resistenze ai trattamenti.

Uno dei pilastri del programma riguarda il superamento dell’analisi bidimensionale dei tessuti tumorali. I ricercatori svilupperanno modelli tridimensionali del microambiente del tumore, così da ricostruire con maggiore precisione la distribuzione delle cellule maligne e di quelle coinvolte nella risposta immunitaria.

Un secondo filone di ricerca è dedicato all’integrazione multi-omica sul medesimo campione biologico. L’obiettivo è ottenere contemporaneamente informazioni provenienti da diversi livelli molecolari, come trascrittomica e proteomica, limitando la perdita di dati dovuta alla ridotta disponibilità di materiale biologico.

Il terzo asse scientifico riguarda l’impiego dei big data genomici e di strumenti avanzati di intelligenza artificiale. Le tecnologie di analisi a singola cellula producono infatti grandi quantità di dati, che saranno elaborati mediante algoritmi e modelli predittivi per individuare i biomarcatori associati alla resistenza ai farmaci e ai processi di evasione del sistema immunitario.

Secondo gli obiettivi del progetto, una conoscenza più approfondita dell’eterogeneità del melanoma consentirà di riconoscere precocemente i meccanismi con cui il tumore elude le difese dell’organismo. Questo potrà favorire l’identificazione dei pazienti maggiormente predisposti a rispondere alle immunoterapie e di quelli con un rischio più elevato di recidiva, orientando fin dalle prime fasi del percorso clinico strategie terapeutiche personalizzate.

Il finanziamento europeo sostiene anche la formazione di una nuova generazione di ricercatrici e ricercatori. Il programma prevede infatti il coinvolgimento di quindici dottorande e dottorandi distribuiti tra le istituzioni del consorzio, che saranno formati in un contesto interdisciplinare comprendente biologia molecolare, patologia digitale, bioinformatica e ricerca sui biomarcatori. L’iniziativa punta così a creare competenze avanzate nel settore della biologia spaziale applicata all’oncologia di precisione.

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