Docenti UniPg alla COP29 in Azerbaijan per progetto Albedo
Dal 11 al 15 novembre 2024, la delegazione italiana alla COP29 di Baku, in Azerbaijan, presenterà il progetto “Albedo” per la mitigazione del cambiamento climatico, un’innovativa tecnologia sviluppata da ricercatori dell’Università degli Studi di Perugia (UniPg). In particolare, il Professor Federico Rossi, la Professoressa Anna Laura Pisello e la Professoressa Beatrice Castellani faranno parte della delegazione italiana, con quest’ultima che rappresenta anche il CIRIAF (Centro Interuniversitario di Ricerca sull’Inquinamento Atmosferico e la Protezione dell’Ambiente). L’incontro si terrà presso il Padiglione Italia, dove il progetto sarà illustrato il 13 novembre 2024 a una platea internazionale di esperti e decision makers.
Il progetto “Albedo” è il frutto di anni di ricerca e collaborazioni tra esperti italiani e istituzioni scientifiche di livello mondiale, con il fine di contrastare il cambiamento climatico attraverso la gestione strategica dell’albedo terrestre. L’albedo rappresenta la capacità delle superfici del pianeta di riflettere la radiazione solare. Maggiore è il valore dell’albedo, minore è l’assorbimento del calore terrestre, con conseguente riduzione degli effetti del riscaldamento globale.
Il cuore del progetto consiste nell’uso del sistema RF-Meter, una tecnologia avanzata di geo-ingegneria che interviene sull’albedo terrestre. Il metodo mira a incrementare la riflettività delle superfici naturali e artificiali, riducendo così l’assorbimento di energia solare e, di conseguenza, le emissioni di anidride carbonica equivalente (CO₂e). Questo approccio innovativo potrebbe rappresentare una soluzione concreta per affrontare la crescente emergenza climatica, in quanto contribuisce a diminuire l’effetto serra e rallentare il riscaldamento globale.
Durante la conferenza di Baku, la delegazione italiana avrà l’opportunità di presentare il progetto in un contesto internazionale, con l’obiettivo di ottenere supporto da parte delle istituzioni globali e favorire la nascita di collaborazioni per la sperimentazione e lo sviluppo ulteriore della tecnologia. La partecipazione alla COP29 è fondamentale per il progetto “Albedo”, poiché permetterà di consolidare la rete di alleanze internazionali e di attrarre l’interesse di investitori e partner tecnici.
Uno dei principali contributori al progetto è il Berkeley National Laboratory, che ha fornito un supporto tecnico-scientifico fondamentale per lo sviluppo delle metodologie di intervento. La collaborazione con istituzioni di prestigio internazionale, come il Berkeley National Laboratory, rafforza ulteriormente la validità scientifica e tecnica della proposta.
Gli organizzatori del progetto sono convinti che l’aumento dell’albedo terrestre, applicato a larga scala, possa giocare un ruolo determinante nel rallentare gli effetti del riscaldamento globale. L’uso di tecnologie avanzate come il RF-Meter si inserisce in un panorama più ampio di soluzioni innovative per la mitigazione climatica, portando un contributo significativo alla riduzione delle emissioni di gas serra.
In vista della presentazione, sono previsti anche incontri strategici con delegati di altri paesi, esperti in sostenibilità e tecnologie verdi, nonché con potenziali investitori. La speranza è che, attraverso queste interazioni, il progetto possa accedere a risorse finanziarie e istituzionali per estendere la sua applicazione e monitorare i risultati a lungo termine. Un altro obiettivo è quello di sensibilizzare i decision makers mondiali sull’importanza di adottare soluzioni tecnologiche innovative per combattere il cambiamento climatico.
In sintesi, la partecipazione degli esperti dell’Università degli Studi di Perugia alla COP29 di Baku rappresenta una vetrina internazionale per il progetto “Albedo”, una proposta scientifica all’avanguardia che potrebbe contribuire significativamente alla lotta globale contro il cambiamento climatico. L’evento di novembre segnerà una tappa importante per la divulgazione e lo sviluppo di questa tecnologia, con un forte impatto sulle politiche ambientali internazionali.

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