Test rapidi a 8 euro anche per laboratori privati, Regione recepisce protocollo

Terni: Covid

Test rapidi a 8 euro anche per laboratori privati, Regione recepisce protocollo

La Regione Umbria con una determina del 14 settembre recepisce il protocollo d’intesa tra il Ministero della Salute, il commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica covid-19 e le strutture sanitarie private, autorizzate o accreditate con il
servizio sanitario nazionale e autorizzate dalle regioni ad effettuare test antigenici rapidi.

In parole semplici questa determina ripristina una disparità di trattamento che vedeva penalizzati i laboratori di analisi e i punti prelievi autorizzati dall’Ente, ad effettuare tamponi antigenici. “La precedente situazione – afferma Carmine Camicia ex consigliere Comunale  di Perugia e responsabile di un laboratorio privato – oltre ad aver creato una disparità di trattamento tra chi era deputato ad effettuare esami e prelievi e tra chi era autorizzato a vendere farmaci, aveva creato una sleale concorrenza in quanto le farmacie potevano abbassare il costo dei tamponi effettuati ai minori di 12 anni, perché la regione rimborsava 7 euro a tampone. Iniziativa negata alle strutture autorizzate dalla regione ad effettuare tamponi antigenici. Con questa delibera si ripristina finalmente una situazione quasi paradossale, mettendo tutti gli addetti ai lavori sullo stesso piano”.

In sostanza anche i laboratori di analisi e i punti prelievi autorizzati dall’Ente potranno abbassare il costo ogni test antigenico rapido eseguito da 15 euro a 8, poiché la Regione con questa determina riconoscerà “alle strutture sanitarie una quota di contribuzione a carico dell’Amministrazione pubblica pari a 7 esclusivamente per ogni test antigenico rapido eseguito a favore di minori di età compresa tra i 12 e i 18 anni”.

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