Tamponi preventivi a tutti i vigili del fuoco dell’Umbria


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Tamponi preventivi a tutti i vigili del fuoco dell’Umbria, lo chiede Filice, Cisal

Tamponi preventivi a tutti i vigili del fuoco dell’Umbria

di Rosaria Parrilla
“Tamponi preventivi a tutti i vigili del fuoco dell’Umbria”. A chiederlo è Vincenzo Filice, segretario generale regionale della Cisal Umbria e membro della segreteria nazionale Federdistat vigili del fuoco, che ha inviato ufficialmente la richiesta, nella giornata di lunedì 23 marzo, alla presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, e all’assessore regionale alla salute, Luca Coletto.

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Vincenzo Filice

“In questo periodo di emergenza sanitaria – spiega il segretario Filice – noi vigili del fuoco siamo impegnati costantemente nell’affrontare interventi di soccorso tecnico urgente. È di tutta evidenza che gli operatori si trovano a contatto, sul territorio, con una moltitudine di persone, verso le quali dobbiamo non solo dimostrare ma anche apparire rispettosi della profilassi disposta dalle autorità sanitarie e dal governo. Come prestabilito il tampone viene eseguito solo se si manifestano evidenti sintomi o sia accertato il contatto con soggetti contagiati. Pertanto è necessario adottare misure preventive a fini precauzionali per limitare il contagio e salvaguardare la salute dei nostri uomini e loro familiari e dei cittadini”.

“La ‘missione’ di vigili del fuoco sovraespone necessariamente gli stessi operatori al contatto quotidiano con la cittadinanza e – continua Filice –, pur operando con le precauzioni necessarie, l’elevata possibilità di trasmettere o ricevere il Covid-19 è innegabile. Siamo consapevoli come questa sia una lotta contro il tempo e che l’adozione di misure stringenti comporta disagi e sofferenze per tutti, ma l’alto rischio di contagio e di trasmissibilità a cui siamo sottoposti per il nostro lavoro ci impone a chiedere provvedimenti urgenti. Tutti gli operatori seguono il protocollo, uscendo di casa solamente per necessità e per svolgere il servizio, sperando di non essere, al loro rientro, veicolo di contagio per i propri cari”.

“L’auspicio è che si faccia quanto predisposto anche dal governatore del Veneto Luca Zaia – conclude Vincenzo Filice – che ha autorizzato il tampone per personale medico, sanitario, a tutti  gli appartenenti alle forze armate e di polizia e ai vigili del fuoco”.

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