Gravi disfunzioni confermate in farmacie e strutture locali
Destituite di fondamento le smentite della presidente Proietti. Non solo ritardi di mesi ed anni, ma neanche percorsi di tutela, afferma il consigliere regionale di opposizione Enrico Melasecche (Lega), denunciando un fenomeno ormai consolidato nella sanità regionale umbra.
Respingimenti sistematici delle prescrizioni mediche
Secondo le indagini del consigliere Melasecche, il fenomeno della mancata presa in carico delle prescrizioni mediche non è più sporadico. In molte farmacie di Perugia si registra il rifiuto di elaborare richieste regolarmente prescritte dai medici di famiglia. I pazienti sono costretti a tornare più volte, non per ottenere le prestazioni vere e proprie, ma per far registrare la loro richiesta, diritto fondamentale e garantito dalla legge.
Melasecche precisa che si tratta di una prassi consolidata, supportata da dati concreti sulle liste di attesa, che spesso risultano falsate per non contabilizzare centinaia di casi di richieste respinte. “Ho ulteriormente accertato che tale comportamento continua impunemente”, dichiara, sottolineando come la situazione sia distante dalla comunicazione ufficiale della presidente Proietti.
Reazioni istituzionali e accuse di irregolarità
In risposta alle interrogazioni presentate a gennaio, la presidente Proietti aveva dapprima smentito le segnalazioni con un comunicato stampa. Successivamente, in Consiglio regionale, aveva corretto il tiro, attribuendo il fenomeno a presunte disfunzioni del sistema. Melasecche smonta questa versione: “Si tratta di meccanismi irregolari e non di casi isolati”, osservando come tali prassi spingano i cittadini verso gli studi privati, indebolendo la fiducia nella sanità pubblica.
Il consigliere evidenzia anche come la trasparenza nella gestione della sanità sia un elemento imprescindibile della democrazia. La mancata presa in carico delle prescrizioni non solo viola i diritti dei cittadini, ma mina anche il rapporto di fiducia tra amministratori e comunità.
Conseguenze per i cittadini e sistema sanitario
I pazienti subiscono ritardi prolungati di settimane nella semplice registrazione delle prescrizioni, con ripercussioni sul trattamento tempestivo delle loro condizioni cliniche. Melasecche sottolinea che le farmacie confermano come il problema sia sistematico e non derivante da casi episodici. Secondo il consigliere, questa situazione rappresenta una violazione chiara della legge e richiede un intervento immediato delle autorità competenti per accertare responsabilità e correggere le procedure.
“La gestione attuale favorisce di fatto la sanità privata a discapito di quella pubblica, riducendo i cittadini a ripetere percorsi inutili e frustranti”, conclude Melasecche, ribadendo la necessità di trasparenza e correttezza amministrativa in Perugia e nell’intera regione Umbria.

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