Coronavirus, Lega: “In Umbria il più alto numero di tamponi rispetto agli abitanti”

 
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Coronavirus, Lega: “In Umbria il più alto numero di tamponi rispetto agli abitanti” “I dati umbri relativi all’emergenza Covid-19 sono il risultato dell’ottimo lavoro messo in campo dalla Giunta Tesei”, hanno dichiarato in una nota i parlamentari della Lega Umbria, Caparvi, Marchetti, Saltamartini, Alessandrini e Lucidi. “Grazie al lavoro dell’Assessore Coletto, una presenza fondamentale e costate sul territorio, la sanità Umbra ha retto ed è riuscita ad arginare i contagi da Covid-19, dimostrando di essere benchmark in una situazione emergenziale senza precedenti.

I numeri testimoniamo l’efficacia delle misure adottate

Ai continui attacchi e alle ripetute strumentalizzazioni dell’opposizione, la Giunta ha risposto con numeri, dati inequivocabili, che testimoniano l’efficacia delle misure adottate. I contagi sono prossimi allo zero, il tasso di letalità della nostra regione risulta essere il più basso d’Italia e l’Umbria è quotidianamente tra le regioni in cui viene effettuato il più alto numero di tamponi rispetto agli abitanti, con l’attenzione dovuta al personale sanitario, per mettere in sicurezza la salute di coloro che operano in prima linea, ma anche quella dei pazienti con cui entrano costantemente a contatto.

Tamponi nel sanitario

Nella USL Umbria 1, a fronte di 3482 dipendenti, sono stati già effettuati 1968 tamponi, e nella USL Umbria 2, tra i 3400 dipendenti, i tamponi eseguiti sono stati 902. Per quanto riguarda invece le due aziende ospedaliere regionali, in quella di Perugia, di 2248 operatori sanitari, 814 sono stati già sottoposti a tampone, e nell’Ospedale di Terni, che conta 1312 dipendenti, sono stati già fatti 1150 tamponi. Gli operatori sanitari inoltre, sono stati dotati di tutte le misure di sicurezza necessarie, nonostante dalla Protezione Civile Nazionale i dpi arrivassero centellinati. È previsto – hanno reso noto i parlamentari umbri – che entro gli inizi della prossima settimana, siano ultimati anche i tamponi su tutti gli agenti della polizia penitenziaria che prestano servizio nelle case circondariali della nostra regione.

Mancano reagenti per tamponi

Il governo però – hanno sottolineato i leghisti – deve sostenere lo sforzo messo in atto dalla Regione, altrimenti ogni sacrificio risulterà vano, e le conseguenze graveranno sugli umbri: è necessario difatti che da Roma arrivino i reagenti per i tamponi, perché senza quelli, il lavoro predisposto dalla Regione, non potrà essere portato a compimento. Il disastroso effetto della eco degli assordanti silenzi romani, ha raggiunto anche l’Umbria, ma la Presidente Tesei e l’Assessore Coletto hanno saputo difendere la nostra regione dall’immobilismo del governo. L’amministrazione regionale ha sopperito alle gravi inadempienze di un esecutivo accentratore e incapace, che ha disatteso a più riprese le richieste dei territori: è stata difatti la Regione a farsi carico dell’approvvigionamento di materiale utile per salvaguardare la salute dei cittadini quando le risorse che giungevano da Roma si rivelavano inadeguate e insufficienti. Non era e non è il momento delle polemiche: è il tempo della responsabilità, e la Regione Umbria non ha mancato di dimostrarlo. E’ necessario però che il governo faccia altrettanto e che, in questa fase ancora delicata, dimostri di combattere insieme alle amministrazioni locali, a prescindere dal colore politico.

Il grido di aiuto dei territori

Auspichiamo quindi che gli esponenti del governo smettano di rimanere sordi al grido d’aiuto che giunge dai territori, e mostrino finalmente la concretezza che ad oggi è mancata, con l’invio dei reagenti necessari per eseguire i tamponi. Quella che stiamo portando avanti è una battaglia in nome dei cittadini – hanno concluso i parlamentari della Lega Umbria – pertanto non può e non deve giocarsi nel terreno della politica, ma in quello del buonsenso”.

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