Salute di genere domina il nuovo progetto sociale a Perugia

Salute di genere domina il nuovo progetto sociale a Perugia

Palazzo dei Priori ospita il debutto della rete territoriale

Un patto territoriale per il benessere delle donne

Perugia, 20 aprile 2026 – La Sala della Vaccara a Palazzo dei Priori ha ospitato il debutto ufficiale di una sinergia strutturale pensata per trasformare le farmacie comunali di Perugia in veri presidi di ascolto e prevenzione. Il Progetto Artemisia nasce dalla collaborazione strategica tra l’azienda speciale A.Fa.S., il Comitato Artemisia, l’associazione Diritti Solidarietà e Futuro e l’amministrazione locale. L’obiettivo primario è abbattere le barriere che ancora limitano l’accesso ai servizi sanitari, focalizzandosi sulla salute ginecologica e sul benessere sessuale, con una particolare attenzione verso le fasce della popolazione colpite da vulnerabilità economica o patologie croniche spesso trascurate dal sistema pubblico.

Formazione e prossimità dei servizi farmaceutici

Il fulcro dell’iniziativa risiede nella capillarità delle farmacie pubbliche, viste non solo come centri di distribuzione di farmaci, ma come stazioni di servizio sociale. Attraverso percorsi formativi specifici già avviati lo scorso anno, il personale è stato preparato per gestire con empatia e competenza le richieste legate a patologie invalidanti del pavimento pelvico, come la vulvodinia o la neuropatia del pudendo. Queste condizioni, spesso avvolte dal silenzio per ragioni culturali, richiedono un orientamento professionale che i farmacisti ora possono offrire direttamente sul territorio, garantendo un primo contatto sicuro e informato per chiunque necessiti di assistenza medica o psicologica.

Contrasto alla violenza e supporto alle fragilità

Oltre alla dimensione clinica, il progetto si propone come argine alla violenza maschile sulle donne. Le farmacie diventano luoghi protetti dove è possibile reperire informazioni cruciali e avviare segnalazioni, sfruttando anche strumenti normativi come il codice identificativo sugli scontrini. L’iniziativa mira a sensibilizzare la cittadinanza su temi riproduttivi e sessuali, eliminando lo stigma che colpisce le persone in difficoltà. Durante la presentazione, le autorità hanno ribadito l’importanza di gestire pubblicamente questi servizi per assicurare che il diritto alla salute rimanga un bene comune accessibile a tutti, indipendentemente dalla condizione sociale o di partenza.

Calendario degli appuntamenti e azioni concrete

Il programma prevede lo sviluppo di un tavolo permanente di confronto per monitorare le criticità sanitarie locali e la promozione di raccolte solidali di prodotti igienici per le persone più indigenti. Sono già stati fissati i primi momenti di confronto con la comunità: nel mese di maggio si terrà un seminario sulla medicina di genere, mentre a giugno l’attenzione si sposterà sulla prevenzione delle infezioni sessualmente trasmissibili. Questo percorso di alleanza tra istituzioni e associazioni punta a costruire un modello di welfare di prossimità capace di rispondere ai bisogni reali della comunità perugina.

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