Liste di attesa Usl Umbria 1 rafforza i tempi sanitari
Perugia, 17 07 2026 – Usl Umbria 1 rafforza la governance delle liste di attesa: più esami, più interventi chirurgici nei tempi previsti e sedute aggiuntive in ospedale, con investimenti su tecnologie e nuovo personale per garantire ai cittadini cure rapide e sicure in tutto il territorio in Umbria, come riferisce il comunicato stampa di Luana Pioppi.
La Usl Umbria 1 ha avviato un piano strutturato per migliorare la gestione delle liste di attesa, intervenendo su più fronti organizzativi e tecnologici. L’obiettivo è garantire ai cittadini tempi di risposta più rapidi, soprattutto per le prestazioni con priorità clinica elevata, e consolidare una governance stabile dell’accesso ai servizi sanitari. Il percorso si inserisce nel quadro delle attività aziendali del 2026 e riguarda in particolare le prestazioni in percorso di tutela (Pdt), che rappresentano il principale strumento di monitoraggio dei tempi di attesa. Nelle ultime settimane, queste prestazioni hanno registrato una riduzione di circa tremila accessi, segnale di un alleggerimento progressivo delle code per gli esami più sensibili.
La strategia si basa su quattro assi principali: investimenti in nuove apparecchiature, miglioramento dell’appropriatezza prescrittiva, omogeneizzazione delle agende diagnostiche e reclutamento mirato di personale nelle aree più esposte alla pressione della domanda. Il piano è stato costruito per agire contemporaneamente su capacità produttiva, organizzazione interna e qualità dell’offerta.
Sul fronte dei tempi, la Usl Umbria 1 segnala il rispetto delle scadenze previste per le classi di priorità più urgenti. Gli esami classificati come U (urgenza), da effettuare entro 72 ore, e quelli in classe B, con limite di 10 giorni, risultano in linea con gli standard fissati. Questo dato è particolarmente rilevante perché riguarda pazienti con condizioni cliniche che richiedono risposte rapide e coordinate. Le criticità maggiori si concentrano invece sulle prestazioni in classe D (differibile), per le quali sono previsti tempi massimi di 30 o 60 giorni. Proprio su questo segmento l’Azienda ha intensificato gli interventi, consapevole che la domanda crescente rischia di allungare le attese se non accompagnata da un adeguato potenziamento dell’offerta. Per contenere gli effetti del periodo estivo, caratterizzato dalla turnazione delle ferie del personale, la Usl Umbria 1 ha programmato sedute ambulatoriali aggiuntive in diverse strutture. L’obiettivo è mantenere la continuità dei percorsi di tutela e ridurre l’impatto stagionale sui tempi di prenotazione ed erogazione.
Un tassello centrale del piano riguarda l’ospedale di Branca, dove sono state attivate sedute dedicate a risonanze magnetiche e Tac anche in orario serale, dalle 20 alle 24, oltre che nei giorni prefestivi e festivi. Questa estensione di fascia oraria consente di aumentare la capacità di erogazione delle prestazioni diagnostiche, intercettando una quota di domanda che altrimenti graverebbe sulle agende ordinarie. Sono previste inoltre sedute di recupero per esami considerati critici, come ecografie ed ecodoppler, per i quali le prenotazioni sono state ottimizzate fino al prossimo dicembre. La programmazione anticipata delle agende permette di distribuire in modo più uniforme gli accessi, riducendo i picchi e migliorando la gestione dei flussi. Parallelamente, la Usl Umbria 1 ha avviato un percorso di investimenti tecnologici che interessa quasi tutti i presidi ospedalieri. L’aggiornamento delle apparecchiature diagnostiche è funzionale sia alla qualità delle prestazioni sia alla riduzione dei tempi di esecuzione, con ricadute dirette sulle liste di attesa.
All’ospedale di Città di Castello il potenziamento tecnologico ha prodotto risultati significativi. L’installazione di una seconda risonanza magnetica e il rinnovo di altre grandi apparecchiature hanno consentito una sensibile ottimizzazione dei tempi di erogazione, con una riduzione rilevante delle attese per gli esami più richiesti. I primi dati relativi al presidio tifernate, riferiti al periodo gennaio–aprile 2026, indicano un incremento dell’attività ordinaria del 20% rispetto allo stesso quadrimestre del 2025. Questo aumento di produzione si traduce in una maggiore capacità di risposta alla domanda, soprattutto nei percorsi di tutela che richiedono monitoraggio costante. L’esperienza di Città di Castello rappresenta un esempio concreto di come l’integrazione tra nuove tecnologie e riorganizzazione delle agende possa incidere in modo diretto sulle liste di attesa, riducendo i tempi di accesso senza modificare i criteri di priorità clinica.
Nei primi cinque mesi del 2026, la Usl Umbria 1 ha registrato un incremento significativo nell’erogazione di prime visite specialistiche nelle branche a maggiore pressione di domanda. Il confronto con lo stesso periodo del 2025 (gennaio–maggio) evidenzia una crescita marcata proprio sulle prestazioni considerate “traccianti”, utilizzate per monitorare l’andamento delle liste di attesa. La performance più rilevante riguarda la prima visita gastroenterologica, passata da 1.240 a 1.890 prestazioni erogate. L’aumento è di 650 visite, pari a +52,4%, e rappresenta una risposta importante a una domanda in forte espansione, come confermato dai percorsi di tutela attivati nello stesso arco temporale. In crescita a doppia cifra anche la prima visita dermatologica/allergologica, che sale da 6.921 a 8.231 prestazioni, con un incremento di 1.310 visite e una variazione pari a +18,9%. La prima visita oculistica, storicamente la branca a più alto volume, raggiunge 10.988 prestazioni rispetto alle 9.978 del 2025, con un aumento di oltre mille visite e una crescita del +10,1%.
Il dato sulle tre branche specialistiche assume maggiore rilievo se confrontato con l’andamento complessivo della produzione aziendale. Nel periodo gennaio–maggio, il totale delle prime visite erogate dalla Usl Umbria 1 passa da 62.286 a 63.939, con una crescita del 2,7%. Questo significa che gastroenterologia, dermatologia/allergologia e oculistica crescono a ritmi nettamente superiori alla media. L’incremento dell’erogato si colloca in un contesto di domanda in aumento, particolarmente sostenuta in gastroenterologia. Per mantenere il rispetto dei tempi massimi di attesa previsti per le diverse classi di priorità, l’Azienda ha scelto di consolidare le misure di ampliamento dell’offerta, evitando che l’aumento delle richieste si traduca in un allungamento delle liste. La combinazione tra sedute aggiuntive, investimenti tecnologici e riorganizzazione delle agende consente di assorbire una parte significativa della pressione, mantenendo sotto controllo i percorsi di tutela e garantendo una maggiore equità di accesso alle prestazioni.
Risultati positivi si registrano anche sul fronte delle liste di attesa chirurgiche, in particolare per gli interventi con priorità clinica A, che devono essere eseguiti entro 30 giorni dall’inserimento in lista. Nel secondo trimestre del 2026, i tumori della mammella con priorità A sono stati operati nel 100% dei casi entro il limite previsto, rispetto al 32,53% dello stesso periodo del 2025. Analogo miglioramento riguarda gli interventi alla prostata, con il 100% delle procedure effettuate entro i tempi, contro il 90% registrato nel 2025. Progressi rilevanti emergono anche per altre tipologie di intervento urgenti, come le protesi d’anca: la quota di pazienti operati entro i tempi previsti passa dal 37,5% del secondo trimestre 2025 al 72,73% nello stesso periodo del 2026, nonostante un contestuale incremento della domanda.
Questi risultati indicano un rafforzamento della capacità chirurgica dell’Azienda, ottenuto attraverso una programmazione più puntuale delle sedute operatorie e un utilizzo più efficiente delle risorse disponibili, sempre nel rispetto delle priorità cliniche.
Per consolidare i traguardi raggiunti, la Usl Umbria 1 sta proseguendo con un piano di reclutamento mirato. Dal 16 luglio è entrato in servizio all’ospedale di Città di Castello un cardiologo, mentre altri due cardiologi saranno assunti nel mese di agosto. Dal 16 agosto prenderà servizio un medico di chirurgia generale. Sempre ad agosto è previsto l’arrivo di un urologo, cui ne seguirà un secondo nel mese di ottobre, e di tre psicologi, con un quarto professionista in servizio a tempo determinato fino a dicembre. A partire da settembre saranno inseriti tre nuovi dirigenti medici in ginecologia e ostetricia, tre anestesisti e due ortopedici, al termine delle rispettive procedure concorsuali o dei periodi di specializzazione. Da novembre è programmata l’assunzione a tempo indeterminato di tre radiologi, mentre entro fine anno è previsto l’ingresso di un medico di riabilitazione. Dal 16 luglio è stata inoltre assunta una nuova dietista; da agosto entreranno in servizio due tecnici di radiologia medica e un logopedista. Dopo settembre saranno inseriti anche due fisioterapisti.
In ambito radiologico sono stati attivati quattro incarichi libero‑professionali, affidati a personale in quiescenza o specializzandi, e altri due saranno avviati a breve. Sono in corso ulteriori incarichi che riguardano anatomia patologica, cardiologia, chirurgia (inclusa plastica e ricostruttiva), ginecologia, oncologia, oculistica, ortopedia, pneumologia e urologia, con l’obiettivo di rafforzare in modo mirato i reparti più coinvolti nei percorsi di tutela.
Il tema delle liste di attesa viene affrontato dalla Usl Umbria 1 come una sfida complessa, che non può essere risolta con una singola misura. Per questo l’Azienda ha scelto di investire contemporaneamente su personale, tecnologie, appropriatezza prescrittiva e organizzazione interna, costruendo una strategia integrata che punta a dare ai cittadini risposte più rapide, più sicure e di qualità. La combinazione di sedute aggiuntive, potenziamento diagnostico, incremento delle prime visite specialistiche e miglioramento dei tempi per gli interventi chirurgici prioritari delinea un quadro di governance in evoluzione, orientato alla riduzione delle attese e alla tutela dei percorsi clinici più delicati. In questo contesto, la Usl Umbria 1 prosegue nel monitoraggio costante dei dati di produzione e dei tempi di accesso, con l’obiettivo di consolidare i risultati ottenuti nei primi mesi del 2026 e di mantenere nel tempo standard di servizio coerenti con le esigenze della popolazione e con i parametri di qualità del sistema sanitario regionale.

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