Rinnovo contratto sanità: aumenti, tutele e nuove figure

Risultati in crescita per Usl Umbria 1 sulle attese Perugia

Accordo 2022-2024 firmato da quattro sigle sindacali su sei

Rinnovo contratto sanità – Firmato il nuovo contratto collettivo nazionale per il personale non medico del Servizio sanitario nazionale, relativo al triennio 2022-2024. L’intesa è stata siglata presso la sede dell’Aran da Nursind, Nursing Up, Fials e Cisl, mentre Cgil e Uil hanno confermato la loro contrarietà, già espressa nella preintesa di giugno. Il rinnovo interessa circa 581.000 lavoratori, tra infermieri, ostetriche, tecnici e amministrativi, e introduce incrementi retributivi medi tra i 150 e i 172 euro lordi mensili, validi da novembre.

Oltre agli aumenti tabellari, pari a circa 145 euro, sono stati aggiornati i compensi per specificità infermieristica, tutela del malato e pronto soccorso. Previsti anche arretrati per il biennio 2024-2025, con cifre comprese tra 900 e 1.200 euro a seconda del profilo.

L’accordo amplia l’accesso all’area di elevata qualificazione: potranno concorrere anche i laureati triennali con almeno sette anni di esperienza. Introdotta in via sperimentale la settimana lavorativa su quattro giorni, su base volontaria. Estesi i buoni pasto anche a chi lavora in smart working o assiste familiari disabili. Riconosciuta la possibilità di straordinari fino a 5.000 euro per chi ha incarichi.

Nasce inoltre la figura dell’assistente infermiere, ponte tra operatori sociosanitari e professionisti sanitari. Per il personale over 60, previste limitazioni ai turni notturni e ferie fruibili anche a ore. Sul fronte sicurezza, il contratto introduce patrocinio legale gratuito e supporto psicologico per chi subisce aggressioni.

Il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo ha definito l’accordo “un traguardo importante”, pur sottolineando la necessità di avviare subito il confronto sul prossimo triennio 2025-2027. Andrea Bottega (Nursind) ha evidenziato il valore normativo dell’intesa, pur riconoscendo la scarsità di risorse. Più critico Antonio De Palma (Nursing Up), che ha parlato di “passo iniziale” e denunciato una manovra finanziaria “deludente e insufficiente” per affrontare la carenza di personale.

Il contratto, pur segnando un avanzamento su più fronti, lascia aperte numerose sfide per il futuro della sanità pubblica.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*