Proroga zona arancione e chiusura scuole, si attende ordinanza dal Palazzo

 
Chiama o scrivi in redazione


Proroga zona arancione e chiusura scuole, si attende ordinanza dal Palazzo

Più restrizioni e proroga della chiusura delle scuole e micro zone rosse nei comuni a più alto contagio. La regione deciderà questa sera e la presidente firmerà una nuova ordinanza all’esito dei dati dal nazionale e delle risultanze (colore) della cabina di monitoraggio nazionale. Si prevede la chiusura delle scuole, così come previsto anche dal Dpcm di Mario Draghi e cioè “con più di 250 positivi ogni 100 mila abitanti negli ultimi sette giorni è stop alla didattica in presenza per tutti gli istituti, di ogni ordine e grado”. L’Umbria la scorsa settimana aveva riaperto i nidi. Le altre classi già sospese dovrebbero restare chiuse. Per l’Umbria si attende la conferma dell’arancione.

© Protetto da Copyright DMCA

I comuni con il tasso più alto sono Foligno, Spoleto, Assisi, Bastia, Marsciano, Orvieto e area del Pievese. Preoccupa Foligno con 430 casi ogni 100 mila abitanti.

“Le misure adottate in Umbria per contenere l’epidemia stanno dando risultati apprezzabili. La curva sta scendendo, anche se più lentamente rispetto alla seconda Fase, ma ora è importante mantenere alta la guardia fino a quando non riusciremo ad aggredire la pandemia con un numero importante di vaccinazioni. Lo ha detto l’assessore  alla Salute della Regione Umbria, Luca Coletto nel corso della conferenza stampa di aggiornamento sull’andamento della pandemia in Umbria. Presenti il direttore regionale alla salute, Claudio Dario, il commissario per l’emergenza covid, Massimo D’Angelo, il dottor Mauro Cristofori del Nucleo epidemiologico regionale.

C’è il problema delle varianti: “Sembra avanzare in modo spinto quella inglese che è più contagiosa e colpisce di più i giovani, è in atto una trasformazione biologica e epidemiologica delle varianti: La cautela è d’obbligo” – ha detto il direttore regionale alla salute, Claudio Dario.

Il calo degli attualmente positivi diventa sempre più marcata e si vede chiaramente. “Una discesa costante ormai da una ventina di giorni”. E’ quanto emerso dalla conferenza stampa di aggiornamento settimanale tenuta dalla Regione dove il dottor Marco Cristofori, del nucleo epidemiologico ha comunque rilevato che il calo è “piuttosto lento e non repentina” rispetto alla fase precedente.

La diminuzione degli attualmente positivi è dovuta al fatto che ci sono più guariti rispetto ai nuovi casi. I guariti alla data del 4 marzo 2021 sono 460, mentre i nuovi contagi 267 e i morti 8. I positivi attuali alla luce di questi valori scendono di – 201 e da 7.938 passano a 7.737. La maggior parte dei guariti sono a Perugia (145), Assisi (9), Bastia (16). Nelle altre città il numero dei guariti viene quasi annullato dai nuovi contagi.  Variazione anche per i ricoverati Covid negli ospedali dell’Umbria, oggi 518 (+4), 82 dei quali (-1) in terapia intensiva. Sono stati analizzati 3.607 tamponi e 3.256 test antigenici.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*