Squarta, zona arancione tutto aprile è morte economia

 
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Squarta, zona arancione tutto aprile è morte economia

“La zona arancione per tutto il mese di aprile per quanto riguarda quelle regioni che in realtà avrebbero dei numeri da gialla è una cosa assurda e per quanto riguarda l’Umbria in particolare questo significa la morte della nostra economia”. Lo afferma in un video su Facebook il presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Marco Squarta. Per l’esponente di Fratelli d’Italia la cosa “ancora più assurda” è che “nessuno dice nulla”.

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Squarta è contrario ad eliminare la zona gialla per quanto riguarda le misure per contrastare il Covid. “Perché una regione che ha i numeri per poter essere gialla va automaticamente in arancione – si chiede -? Si vuol capire che così si ammazza definitivamente il tessuto economico di regioni piccole come l’Umbria?”.

Secondo Squarta, infatti, “stare in arancione per tutto il mese di aprile significa la morte di bar, ristoranti e commercianti”. “Io l’ho detto più volte e in tutte le lingue del mondo – sottolinea ancora – che in una regione come la nostra un commerciante della zona arancione non può vivere solo con i clienti del proprio comune. Invece non lo dice nessuno che il divieto di spostarsi tra i comuni è qualcosa che ammazza la nostra economia. Questo ‘governo dei migliori’ mantiene ancora una norma per cui mentre se uno che abita a Passignano, che è sopra 5mila abitanti, non può andare a Tuoro, un abitante di Tuoro, che è un comune sotto i 5 mila abitanti, può andare a Passignano”.

Per Squarta si continua con una norma che non ha dato nessun tipo di beneficio. “Ma veramente questo ‘governo dei migliori’ crede che un ristoro di 4-5mila euro può risolvere i problemi di un commerciante che ha perso migliaia e migliaia di euro? Ma ci credono quando dicono queste cose?”.

Squarta ha infine annunciato che farà “tutto il possibile”. “Continuerò ad insistere – ha ribadito – sottolineando ancora che questa cosa produrrà solo ed esclusivamente dei danni grandissimi dal punto di vista economico per regioni piccole come l’Umbria”. Squarta ha annunciato che contrasterà quindi personalmente questa norma “assolutamente folle”, ma a suo avviso è necessario pure “che tutti i sindaci e tutti quelli che hanno ruoli istituzionali sostengano con forza questa battaglia”.


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