Squarta ai baristi e ristoratori: «Impensabile tenervi chiusi altre tre settimane»

 
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Squarta ai baristi e ristoratori: «Impensabile tenervi chiusi altre tre settimane»

Accolta in Consiglio regionale dalla maggioranza e dall’opposizione la proposta del presidente Marco Squarta di votare nella seduta di oggi una mozione unitaria utile ad attivarsi presso il governo per «avviare un percorso di riapertura controllata» di bar e ristoranti.

L’atto, firmato da Squarta insieme alla vicepresidente Paola Fioroni, agli assessori Paola Agabiti e Roberto Morroni, ai consiglieri Eleonora Pace, Stefano Pastorelli, Tommaso Bori, Thomas De Luca, Vincenzo Bianconi e Andrea Fora, impegna la Giunta a «velocizzare il piano vaccinale» e a «chiedere maggiori approvvigionamenti al governo per permettere un ritorno più immediato alle attività».

La mozione punta, inoltre, a «sostenere uno screening settimanale degli occupati nel settore della somministrazione di alimenti e bevande», «contingentare i giorni delle sagre» stagionali e «garantire l’accesso al credito anche aprendo un tavolo con il sistema bancario e le partecipate».

Nel corso dell’incontro che si è svolto stamani a Palazzo Cesaroni con i rappresentanti di Fipe Confcommercio e della Federazione Italiana Cuochi, per cui è stato necessario interrompere i lavori d’aula, il presidente dell’Assemblea legislativa Squarta ha ribadito l’utilità di riaprire le attività commerciali se i numeri relativi ai contagi in Umbria sono da zona gialla: «Non si possono obbligare migliaia di lavoratori a tenere chiuso fino al 30 aprile se il tasso di contagio nella nostra regione è migliorato. Anche soltanto poter lavorare a pranzo e con l’asporto, in questa preoccupante fase di incertezza dal punto di vista economico, è fondamentale».

Il confronto ha dato vita alla mozione che si prefigge l’obiettivo di avanzare al governo la richiesta di compensazioni economiche a favore dei Comuni per consentire l’«abbattimento di Tari, Imu e canone unico» per i titolari delle attività, promuovendo, nello stesso tempo, «il turismo in sicurezza in Umbria per attrarre visitatori e valorizzare le eccellenze del territorio».

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