Manovra Heimlich contro soffocamento, muoiono 50 bimbi l’anno, salvare un bambino da morte si può

Salvare un bambino da morte da soffocamento si può

Manovra Heimlich contro soffocamento, muoiono 50
bimbi l’anno, salvare un bambino da morte si può

Manovra heimlich – Ogni anno in Italia ci sono 50 famiglie colpite da una tragedia senza confini: 50 bambini perdono la vita per soffocamento da corpo estraneo (il 27% dei decessi accidentali secondo i dati della Società Italiana di Pediatria). I bambini sono i più a rischio di inalazione; tale predisposizione deriva dall’incompleta maturità dei meccanismi riflessi di coordinazione delle differenti funzioni delle vie aeree. L’inalazione accidentale di corpi estranei è spesso conseguenza dell’azione simultanea del parlare o ridere del bambino, al momento dei pasti o nel gioco.

Sempre più spesso vengono descritti incidenti

Sempre più spesso vengono descritti incidenti tra le mura domestiche o in ambiente extraospedaliero, situazioni critiche che riguardano bambini vittime di eventi avversi a causa dell’ostruzione delle vie aeree da corpo estraneo come cibo, palline di gomma giochi, caramelle che, se non prontamente trattate, in pochi minuti potrebbero evolvere in arresto respiratorio e cardiaco.

Passando nelle fasce di età successive la percentuale diminuisce progressivamente, ma rimane tra le più significative tra le varie cause accidentali. Per evitare questi eventi, è importante diffondere il più possibile non solo le manovre salvavita con le tecniche di disostruzione e di rianimazione cardiopolmonare di base, ma anche prevenire che ciò possa accadere.

Chi assiste ai primi momenti dell’evento di solito non è adeguatamente formato ad intervenire o richiedere l’intervento dei soccorsi qualificati.

Il non sapere genera errori: prendere per i piedi un bambino che è ostruito e che sta soffocando, o peggio ancora mettere le dita in bocca, sono le prime due cose che vengono fatte dal soccorritore occasionale non preparato e che, solitamente, non sono manovre salvavita.

Da sempre coinvolta nell’impegno sociale della prevenzione e della prevenzione secondaria attiva, la Società di Medicina di Emergenza Urgenza Pediatrica ha quindi promosso a Campello sul Clitunno questa giornata di formazione ed informazione con la partecipazione di qualificati istruttori PBLSD della Società Italiana.

Una manovra per la Vita Usl Umbria 2 formazione a Campello È in programma domenica prossima, 23 ottobre, dalle ore 10:00 alle 12:00, nella sala convegni della Fondazione Giulio Loreti a Campello sul Clitunno, un’importante giornata di formazione e sensibilizzazione promossa dalla Simeup, Società Italiana di Medicina Emergenza Urgenza Pediatrica nell’ambito della manifestazione nazionale “Una manovra per la vita”.

Lo scopo della manifestazione è di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla prevenzione del rischio di inalazione da corpo estraneo nel bambino e sull’importanza della diffusione della cultura delle manovre di emergenza anche fra la popolazione laica (genitori, nonni, insegnanti, studenti ecc.).

Nella mattina del 23 ottobre quanti si vorranno avvicinare all’evento formativo riceveranno informazioni sulla prevenzione dell’inalazione da corpo estraneo nel bambino, assisteranno a ripetute dimostrazioni sulle manovre di disostruzione e potranno provarle personalmente sul manichino.

Manovra di heimlich Questa tecnica può essere eseguita sia su adulti, sia su bambini di età superiore a un anno. È possibile attuare la manovra anche su se stessi, mettendo una mano chiusa a pugno contro il proprio addome mentre l’altra l’afferra e la spinge verso l’alto con una serie di spinte finché non si liberano le vie aeree.

Passando nelle fasce di età successive la percentuale diminuisce progressivamente, ma rimane tra le più significative tra le varie cause accidentali.

Per evitare questi eventi, è importante diffondere il più possibile non solo le manovre salvavita con le tecniche di disostruzione e di rianimazione cardiopolmonare di base, ma anche prevenire che ciò possa accadere.

Chi assiste ai primi momenti dell’evento di solito non è adeguatamente formato ad intervenire o richiedere l’intervento dei soccorsi qualificati.

Il non sapere genera errori: prendere per i piedi un bambino che è ostruito e che sta soffocando, o peggio ancora mettere le dita in bocca, sono le prime due cose che vengono fatte dal soccorritore occasionale non preparato e che, solitamente, non sono manovre salvavita.

Da sempre coinvolta nell’impegno sociale della prevenzione e della prevenzione secondaria attiva, la Società di Medicina di Emergenza Urgenza Pediatrica ha quindi promosso a Campello sul Clitunno questa giornata di formazione ed informazione con la partecipazione di qualificati istruttori PBLSD della Società Italiana.

Il presidente regionale Simeup dott. Maurizio Morlupo e la vice presidente regionale Simeup dott.ssa Beatrice Messini, componente del direttivo nazionale della società scientifica italiana e referente nazionale della manifestazione, esprimono la più profonda gratitudine al direttore generale dell’Azienda Usl Umbria 2 dott. Massimo de Fino per l’adesione alla giornata nazionale e per aver concesso il patrocinio e alla presidente della Fondazione Loreti dott.ssa Olga Urbani che, con entusiasmo, ha messo a disposizione la sala convegni della Fondazione per lo svolgimento di tale iniziativa.

Gli organizzatori vogliono anche sottolineare come la scelta di Campello sul Clitunno, tra Spoleto e Foligno, rappresenti un’occasione di incontro e di integrazione tra i territori dell’Azienda Usl Umbria 2, un luogo in grado di promuovere e facilitare la più ampia partecipazione della popolazione.

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