Liste di attesa: prestazioni in crescita, dice USL Umbria 2

Liste d’attesa, scontro politico accende il dibattito sanitario

Dati positivi nei primi mesi del 2026 in Umbria

Un primo quadrimestre 2026 da record per la sanità umbra, a dirlo è la Usl Umbria 2

Liste di attesa – La USL Umbria 2 archivia i primi quattro mesi del 2026 con dati di segno positivo su quasi tutti i fronti. Le prestazioni monitorate dall’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali — Agenas — hanno raggiunto quota 76.490, segnando un incremento del 5% rispetto allo stesso periodo del 2025 e di oltre il 10% rispetto al 2024. Un andamento che conferma la solidità del percorso avviato dalla Direzione Aziendale nella seconda metà dell’anno scorso, orientato a ridurre strutturalmente i tempi di attesa e ad ampliare la capacità di risposta del sistema sanitario locale.

I risultati non riguardano soltanto i numeri complessivi. Al loro interno emergono tendenze particolarmente significative, capaci di descrivere un cambiamento profondo nel modo in cui l’azienda sanitaria affronta la domanda di cura dei propri cittadini.

Diagnostica per immagini, l’accelerazione più marcata

Tra i settori che registrano la crescita più intensa spicca la diagnostica per immagini. Rispetto al 2025 l’incremento supera l’8%, mentre il confronto con il 2024 porta la variazione a oltre l’11%. Un salto di qualità non casuale, ma direttamente collegato a interventi organizzativi precisi attuati nei Presidi Ospedalieri di Foligno e Spoleto.

In entrambe le strutture sono state estese le attività nelle fasce serali e nei giorni festivi. Le agende sono state riviste in modo più dinamico, gli slot rimasti inutilizzati sono stati recuperati e le priorità cliniche sono state gestite con maggiore flessibilità. Il risultato è stato un aumento della capacità produttiva che ha inciso direttamente sui tempi di accesso degli utenti.

Parallelamente, anche le prime visite specialistiche continuano a crescere, favorendo l’ingresso dei pazienti nei percorsi diagnostici e terapeutici in tempi più contenuti rispetto al passato.

Il recupero delle prestazioni arretrate

Uno degli obiettivi centrali del piano aziendale riguardava il recupero delle prestazioni inserite nei cosiddetti Percorsi di Tutela, richieste rimaste inevase nei mesi precedenti. Nel corso del 2025 sono state recuperate complessivamente 212.948 prestazioni, di cui il 16% riferite a richieste antecedenti al gennaio dello stesso anno e oltre l’83% concentrate nel primo semestre.

L’azione non si è esaurita con il cambio d’anno. Nei primi quattro mesi del 2026 sono state prenotate circa 120.000 prestazioni nell’ambito dei Percorsi di Tutela. Di queste, il 98,98% delle richieste inserite negli ultimi mesi del 2025 risulta già soddisfatto. La quota residua, inferiore al 2%, è in corso di completamento.

Si tratta di un risultato di particolare rilievo in un contesto nazionale in cui le liste di attesa rappresentano ancora una delle criticità più sentite dai cittadini che si rivolgono al servizio sanitario pubblico.

Nuove assunzioni per rafforzare i reparti strategici

Accanto agli interventi organizzativi, la USL Umbria 2 ha puntato sul rafforzamento degli organici nelle aree considerate più strategiche per il governo delle liste di attesa. In particolare, l’area radiologica è al centro di un piano di potenziamento che prevede l’inserimento di nuovi medici specialisti e tecnici sanitari di radiologia nel piano dei fabbisogni per il 2026.

Un’iniziativa di rilievo in un contesto in cui la scarsità di professionisti in questo settore è un fenomeno diffuso a livello nazionale. La difficoltà di reclutamento rende ancora più significativa la scelta dell’azienda di investire in questa direzione.

Particolare attenzione è rivolta all’Ospedale di Orvieto, dove l’arrivo di nuovi medici radiologi punta a rafforzare l’offerta diagnostica e a garantire maggiore stabilità organizzativa. L’inserimento di tecnici sanitari di radiologia, inoltre, consentirà di valorizzare le apparecchiature già disponibili e di ampliare la capacità produttiva dell’intera rete aziendale.

Chirurgia e territorio: il modello integrato

I progressi non riguardano soltanto la diagnostica. Anche sul fronte dell’attività chirurgica si registrano segnali concreti di miglioramento, frutto della revisione delle liste operatorie, dell’aggiornamento delle agende e di una programmazione degli interventi più efficiente.

Su un piano più ampio, la USL Umbria 2 porta avanti un modello di assistenza che integra ospedale e territorio, in linea con quanto previsto dal Decreto Ministeriale 77 del 2022. Le Case della Comunità sono chiamate a svolgere un ruolo crescente nella gestione della prossimità assistenziale, con particolare attenzione agli anziani, alle persone con disabilità e ai cittadini considerati fragili.

In questo quadro rientra anche l’accordo aziendale sottoscritto con il sindacato SUMAI, che ha contribuito a rafforzare l’offerta specialistica ambulatoriale attraverso la collaborazione attiva dei professionisti del settore.

La visione della direzione aziendale

Il Direttore Generale Roberto Noto ha sottolineato come i risultati raggiunti siano frutto di un lavoro collettivo, fondato sulla capacità di collaborare tra professionisti, strutture e istituzioni. Ha evidenziato che l’incremento delle prestazioni, il recupero degli arretrati, gli investimenti tecnologici e il rafforzamento degli organici costituiscono parti di un progetto unitario, orientato a costruire una sanità pubblica più efficiente e accessibile.

L’obiettivo dichiarato è quello di proseguire sullo stesso percorso, investendo sulle competenze e sull’innovazione per consolidare i risultati già raggiunti e rispondere con maggiore efficacia alle esigenze future della popolazione.

La direzione intrapresa punta, in sostanza, a trasformare il miglioramento delle liste di attesa da emergenza occasionale a risultato strutturale e duraturo, radicato in una cultura organizzativa orientata alla qualità e alla centralità dei bisogni dei cittadini.

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