Ispettrice nazionale infermiere volontarie CRI visita ospedale da campo

Ispettrice nazionale infermiere volontarie CRI visita ospedale da campo

L’ Ispettrice nazionale del Corpo delle Infermiere Volontarie della CRI, Sorella Emilia Bruna Scarcella ha visitato, nella mattinata di giovedì 17 dicembre, accompagnata dal Presidente regionale della Croce Rossa Italiana, Paolo Scura, l’ospedale da campo militare installato nell’area parcheggio adiacente all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia che, dal 12 novembre scorso, accoglie i pazienti Covid-19 pausintomatici.

Presenti l’assessore regionale alla Salute e Politiche sociali, Luca Coletto, il direttore regionale alla Sanità, Claudio Dario, il commissario straordinario dell’Azienda ospedaliera di Perugia, Marcello Giannico, insieme al direttore sanitario, Simona Bianchi e al direttore amministrativo, Enrico Martelli.

L’Ispettrice nazionale, Sorella Emilia Bruna Scarcella è stata accompagnata nella visita dal Tenente Colonnello dottor Gaetano Nappi, direttore dell’ospedale da campo, dal Tenente Colonnello Mario Galati, comandante del 10° Reparto di Sanità “Napoli” di Persano e dal Colonnello, Giuseppe Marchi, coordinatore regionale in servizio al CE.SEL.NA (Centro di Selezione Nazionale) di Foligno.

Scopo della visita istituzionale è stato quello di conoscere direttamente la realtà locale dell’ospedale militare di Perugia e di assicurare vicinanza e supporto al personale sanitario in servizio. Nella struttura sanitaria, vi operano anche le infermiere volontarie della CRI coordinate dall’ispettrice regionale, Sorella Cinzia Venturi e dal 1° Luogotenente, Tonino Caporali.

Sorella Emilia Bruna Scarcella ha lodato il lavoro svolto dai sanitari in questo primo mese di attività e ha apprezzato l’organizzazione sanitaria dei percorsi attuati in piena integrazione con l’ospedale civile di Perugia.

Al temine della vista, nella tenda polivalente, è stato mostrato un video sull’operazione militare denominata “Operazione Perusia 2020” che racconta l’installazione dell’ospedale campale fino al ricovero del primo paziente covid-19.

Con l’occasione il commissario Marcello Giannico, ha fatto dono a nome di tutto l’ospedale, di una macchina da caffè comprensiva di cialde, da installare nella tenda Covid per i pazienti ricoverati. Un semplice gesto ma significativo perché l’’importanza dell’umanizzazione delle cure è oggi ancora più sentita, con i pazienti che vivono in isolamento forzato a causa del covid-19.

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