Inaugurata Nuova Clinica Porta Sole, Barberini, una straordinaria impresa

Inaugurata Nuova Clinica Porta Sole, Barberini, una straordinaria impresa

Inaugurata Nuova Clinica Porta Sole, Barberini, una straordinaria impresa Inaugurata nel complesso di Monteluce la nuova e più ampia sede con maggiori servizi per i cittadini, garanzie di cura grazie ad apparecchiature di ultima generazione e alla grande professionalità dei circa 50 medici, percorsi completi che vanno dalle visite ambulatoriali alle analisi cliniche ed esami diagnostici, fino al ricovero, all’intervento chirurgico e alle terapie per post-acuti.

L’assessore regionale alla sanità, Luca Barberini, che ha voluto anche lui ringraziare la famiglia Cucchia per questa straordinaria impresa, contribuendo in questo modo a “ridare dignità ad un importante pezzo di territorio della città di Perugia, con una scelta urbanistica ed architettonica di assoluto pregio”.

Barberini ha voluto ribadire di essere fortemente convinto della necessità “di una sanità pubblica ed universalistica che offra a tutti i cittadini la garanzia del diritto alla salute. Ma siamo altrettanto convinti che si possono soddisfare i bisogni di salute dei nostri cittadini anche grazie ad un positivo e sinergico rapporto di collaborazione e cooperazione tra sanità pubblica e privata”.

“In questi ultimi mesi – ha aggiunto Barberini – stiamo lavorando per una maggiore autonomia delle Regioni proprio per poter dare maggiore forza a questa collaborazione ed integrazione tra servizio sanitario pubblico e imprese sanitarie private in convenzione. In questo modo potremo supportare proprio quelle imprese che decidono di investire in sanità e che hanno competenze e professionalità da mettere a disposizione dei cittadini, arricchendo l’offerta sanitaria. Come dimostra proprio questa realtà”.

Barberini ha quindi fatto riferimento anche alla necessità che lo Stato garantisca alla sanità risorse maggiori e adeguate alla sua funzione: “il fondo sanitario nazionale – ha proseguito Barberini – , che solo negli ultimissimi anni è tornato a crescere, deve assolutamente essere incrementato, scongiurando l’ipotesi che in Italia possano scendere sotto il 6,5 per cento del PIL le risorse pubbliche destinate alla sanità”.

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