Guido Bertolaso, Umbria non tra le più colpite, ma dati promettono male
Dopo la realizzazione dell’ospedale Covid alla Fiera di Milano – vittima di innumerevoli critiche nei mesi scorsi ma ora diventato fiore all’occhiello del nostro Paese – e a Civitanova Marche, Guido Bertolaso continua il proprio lavoro per fronteggiare l’emergenza Coronavirus. E lo fa – come riporta il giornale.it – analizzando i numeri dell’Umbria, la cui governatrice e molti sindaci gli hanno chiesto una mano.
«Anche in quei territori – ha detto – , che pure non sono i più colpiti, le previsioni da qui a quindici giorni sono serie». Ora ci troviamo a un bivio: da quale parte bisogna andare? Non lo sa neanche il governo, che nelle prossime ore partorità l’ennesimo Dpcm.
A suo giudizio bisognerebbe fermare tutto per un mese poiché la situazione è destinata a peggiorare: “Bisogna senz’altro chiudere il Paese per rallentare i contagi”. A una condizione però: che si colga l’occasione per resettare la macchina organizzativa: “È al collasso. Non voglio più vedere le code di ambulanze che intasano i pronto soccorso, come accadeva nelle zone terremotate, perché manca ancora il filtro della medicina territoriale”.

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