Crisi nel Settore delle Forniture Sanitarie: Appello al Cambiamento Normativo

Convegno di ASFO Umbria affronta i gravi rischi per le PMI dovuti a nuove norme e al sistema di payback

Crisi nel Settore delle Forniture Sanitarie: Appello al Cambiamento Normativo

Crisi nel Settore delle Forniture Sanitarie: Appello al Cambiamento Normativo

Le imprese italiane operanti nel settore delle forniture sanitarie si trovano a fronteggiare significative difficoltà a causa di nuovi obblighi normativi e del sistema di payback imposto, temi centrali del recente convegno organizzato da ASFO Umbria Confcommercio a Perugia. Il settore, che ammonta a un giro d’affari di oltre 12 miliardi di euro, potrebbe subire gravi ripercussioni, mettendo a rischio centinaia di aziende e di posti di lavoro.

Durante il convegno, tenutosi nella sede della Confcommercio di Perugia, Paolo Palombi, presidente di ASFO Umbria, ha evidenziato la delicata situazione causata dal meccanismo di payback. Tale sistema prevede che le imprese debbano restituire il 50% delle spese eccedenti quelle preventivate dalle Regioni, una misura che secondo Palombi potrebbe portare al collasso del settore. La Corte Costituzionale è attesa a pronunciarsi il 22 maggio sulle questioni di incostituzionalità relative a questo sistema, sollevate da alcuni TAR.

Il convegno ha anche messo in luce la complessità aggiunta dai nuovi adempimenti normativi introdotti dall’Unione Europea, che includono il Regolamento europeo per l’immissione sul mercato dei dispositivi medici, il nuovo Codice degli appalti, e le riformate procedure di certificazione e verifica dei prodotti. Fernanda Gellona, direttore generale di Confindustria Dispositivi Medici, ha presentato una panoramica dettagliata sulle sfide normative e operative che queste modifiche comportano per le imprese.

Palombi ha sottolineato l’urgenza di un dialogo costruttivo tra le imprese e le istituzioni per adottare un approccio di acquisto basato sul valore piuttosto che sul costo minimo, che tenga conto delle esigenze sia delle imprese che della pubblica amministrazione. Ha inoltre messo in evidenza l’importanza vitale delle piccole e medie imprese nel garantire la distribuzione capillare e tempestiva dei dispositivi medici su tutto il territorio nazionale.

La sessione ha visto la partecipazione di figure politiche come l’onorevole Pavanelli dei 5 Stelle e il consigliere regionale Andrea Fora, sottolineando il livello di attenzione che la politica sta riservando a questi temi cruciali. I dati presentati dall’Ufficio Studi di Confindustria hanno rivelato che il settore impiega oltre 118.000 persone, con investimenti in ricerca e sviluppo che hanno visto una diminuzione del 30% nel 2023, rispetto all’anno precedente.

Il convegno di ASFO Umbria ha messo in luce la necessità di una rivisitazione delle normative e delle politiche che regolano il settore delle forniture sanitarie, per evitare che le nuove imposizioni portino a conseguenze irreparabili per le imprese, per l’occupazione e per l’accesso ai dispositivi medici da parte dei cittadini.

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