Covid Umbria, miglioramento, ma rimangono focolai a Gubbio e Umbertide

 
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In Umbria 20 ricoverati Covid in meno ultimo giorno

Covid Umbria, miglioramento, ma rimangono focolai a Gubbio e Umbertide

L’Umbria, con una incidenza di 80,67casi Covid ogni 100 mila abitanti, è la regione “messa meglio” per questo dato dopo il Molise. Lo ha sottolineato Marco Cristofori, del Nucleo epidemiologico regionale, durante il consueto aggiornamento sull’andamento dell’epidemia.

I casi sono 86,90 per quella di Perugia e 62,65 a Terni. Rimangono dei focolai, hanno sottolineato gli epidemiologi, solo a Gubbio e Umbertide, con incidenza ancora sopra i 200 casi per 100 mila abitanti. “Andremo ad indagare per capire quello che sta succedendo, non molliamo il monitoraggio” ha detto l’assessore regionale alla Salute Luca Coletto. “Stiamo monitorando attentamente – ha aggiunto – perché abbiamo capito che con il Covid non si può scherzare”.

Di situazione in via di miglioramento, con una curva in diminuzione ha parlato anche l’epidemiologa Carla Bietta. “Abbiamo comunque ancora 3.137 attualmente positivi – ha tuttavia sottolineato – e questo significa che c’è ancora circolazione del virus in un territorio come il nostro che ha il primato della variante brasiliana”.

In tutte le fasce di età – sottolineano -, c’è poi un andamento “coerente e in discesa” per i contagi. “Per gli over 80 specialmente, da marzo – è stato detto – la curva è sempre sotto quella che è la media, a sottolineare quindi un inizio d’impatto della vaccinazione ormai quasi completata per questa fascia di età”.

Continuano a scendere anche i ricoveri ordinari e quelli in terapia intensiva, mentre per i decessi, l’indicatore “più tardivo a muoversi” come ha ricordato Bietta, l’andamento della curva evidenzia una fase stazionaria.

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