Covid, curva in “discesa molto lenta”, ma Umbria migliore regione con incidenza bassa

 
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Covid, curva in “discesa molto lenta”, ma Umbria migliore regione con incidenza bassa

E’ una curva epidemica in “discesa molto lenta” quella del Covid in Umbria. E’ quanto ha detto Marco Cristofori, del nucleo epidemiologico della Regione, nella conferenza stampa di aggiornamento settimanale. Ha anche sottolineato che il calo negli ultimi giorni sembra essersi quasi fermato. “L’indice Rt – ha aggiunto – è a 0,98 (0,90 quello italiano) e per questo la curva tende ad appiattirsi. Carla Bietta, anche lei del nucleo epidemiologico, ha rilevato “continua la discesa dei ricoveri ordinari mentre si arresta un po’ quello delle terapie intensive”. Cristofori ha legato l’andamento ai numeri sempre più piccoli e alla “forte presenza di varianti” sul territorio.

Tornano ad aumentare in Umbria gli attualmente positivi al Covid, oggi 2.955, 47 più di ieri secondo i dati sul sito della Regione. Nell’ultimo giorno sono stati infatti registrati 188 nuovi positivi, 140 guariti e un morto. Sono stati analizzati 2.747 tamponi e 5.489 test antigenici. In aumento anche i ricoverati in ospedale, 202, nove più di ieri, mentre i pazienti nelle terapie intensive rimangono come ieri e sono in tutto 33.

L’Umbria si conferma anche in quest’ultima settimana tra le regioni con incidenza più bassa di casi Covid per 100 mila abitanti, seconda solo dopo Molise e Provincia autonoma di Bolzano. E come tasso di letalità (quota dei deceduti rispetto al totale dei positivi), secondo l’aggiornamento del Ministero della salute, tra le ultime regioni, con un 2,5% (media italiana del 3%).

Lo hanno detto i tecnici del Nucleo epidemiologico regionale Marco Cristofori e Carla Bietta. Cristofori ha sottolineato un “leggero aumento” degli attualmente positivi. L’andamento dell’incidenza per 100 mila abitanti vede come media regionale 78,26 casi (80,67 una settimana fa). Tutti i distretti sanitari sono sotto quota 150, a parte l Alto Chiascio (153). Tra i comuni è Montefalco l’unico sopra 200.  Dati confortanti ma per Cristofori occorre avere “uno sguardo attendo su come evolveranno i prossimi giorni”. Perché – ha spiegato – “dobbiamo aspettarci un aumento dell” incidenza visto il rallentamento delle restrizioni”.



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