Covid: Ecdc, valutare terza dose vaccino anti covid per immunodepressi

Dovrebbe già essere presa in considerazione se ciclo standard non protegge a sufficienza

Terza dose di vaccino, si inizierà con immunodepressi e trapiantati, mentre altre categorie target saranno definite

Covid: Ecdc, valutare terza dose vaccino anti covid per immunodepressi

“Dovrebbero già essere prese in considerazione dosi aggiuntive” di vaccino anti-Covid “per le persone con un sistema immunitario gravemente indebolito, come parte della loro vaccinazione primaria, se non raggiungono un livello adeguato di protezione con la vaccinazione primaria standard“. E’ quanto si raccomanda in un rapporto tecnico pubblicato oggi dall’Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione delle malattie e controllo delle malattie. Un documento in cui si definisce invece “non urgente”, sulla base delle informazioni attualmente disponibili, la somministrazione di una dose ‘booster’ alla popolazione generale.

Prenderla in considerazione anche per gli anziani fragili che vivono in residenze assistenziali
Secondo l’Ecdc, “è importante distinguere tra dosi di richiamo per le persone con un sistema immunitario normale e dosi aggiuntive per quelle con un sistema immunitario indebolito. Alcuni studi – ricordano infatti gli esperti – riportano che una dose ulteriore di vaccino può migliorare la risposta immunitaria nelle persone immunocompromesse, come i trapiantati d’organo le cui risposte iniziali alla vaccinazione erano basse. In questi casi”, appunto, “la possibilità di somministrare una dose aggiuntiva di vaccino dovrebbe già essere presa in considerazione”.

Inoltre “si potrebbe anche prendere in considerazione la possibilità di fornire una dose aggiuntiva, come misura precauzionale, agli anziani fragili – sottolinea l’Ecdc – in particolare a quelli che vivono in ambienti chiusi come i residenti delle strutture di assistenza a lungo termine”.

L’Ecdc e l’Agenzia europea del farmaco Ema – si legge in una nota – continueranno a lavorare insieme per raccogliere e valutare i dati che i stanno rendendo disponibili, e la relazione tecnica verrà aggiornata progressivamente.

“La terza dose sarà necessaria perché gli studi dimostrano che cala l’immunità vaccinale e i primi a cui scende sono gli immunodepressi. Quindi si partirà da loro. Ma questo non significa che la terza dose occorre farla a tutti ad ottobre, l’autunno sarà un punto di partenza per i richiami degli immunodepressi o perché sono passati 10 mesi”. Lo ha detto Pierpaolo Sileri, sottosegretario alla Salute, ospite di ‘Radio Anch’io’ su Rai Radio1.

(Opa/Adnkronos Salute)

 
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