Covid, 27 dicembre 2020 è una data storica, da Nord a Sud l’Italia si vaccina

 
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Covid, incomprensibile iniziare vaccinazione over 80 dai più giovani e non dai più fragili

Covid, 27 dicembre 2020 è una data storica, da Nord a Sud l’Italia si vaccina

Il 27 dicembre 2020 è una data storica. La giornata è cominciata alle 7.20 coi i primi tre vaccinati allo Spallanzani di Roma. Ma poi dalla Lombardia alla Sicilia, dal Veneto alla Sardegna, sono in tanti a sottoporsi a quella puntura al braccio che porta per mano l’Italia fuori dal tunnel.

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C’è l’infermiera dell’ospedale di Codogno, città simbolo della prima ondata. C’è Maria, 94 anni, ospite di una Rsa in Puglia che si commuove. C’è poi tra i primi vaccinati anche un politico, il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, e scoppia la polemica.

Ieri è stato il ‘Vaccine Day’ in tutta l’Unione europea. Mentre in Italia il vaccino anti Covid è stato somministrato ai primi medici e infermieri allo Spallanzani di Roma, gli altri paesi d’Europa hanno iniziato le prime vaccinazioni sui pazienti, dalla Germania alla Francia, dalla Spagna alla Polonia. Sono 12,5 milioni le dosi del vaccino sviluppato dall’americana Pfizer e dalla tedesca BioNTech inviate in tutti i 27 Paesi Ue, che complessivamente hanno negoziato contratti per oltre due miliardi di dosi di vaccino con l’obiettivo di renderlo disponibile per tutta la popolazione adulta del continente entro la fine del 2021. Gran Bretagna, Svizzera e Serbia, Paesi non-Ue hanno già iniziato le vaccinazioni nei giorni scorsi.

“Con profondo orgoglio e grande responsabilità ho fatto il vaccino, un piccolo gesto ma fondamentale per tutti noi. Sono qui come cittadina ma soprattutto come infermiera a rappresentare la mia categoria è tutto il personale sanitario”, ha detto Claudia Alivernini, l’infermiera 29enne romana dell’Inmi Spallanzani di Roma che per prima ha ricevuto il vaccino contro il coronavirus.

“Claudia Alivernini, la prima vaccinata in Italia e simbolo dell’avvio della campagna di vaccinazioni all’Istituto Spallanzani, a sua volta ha eseguito la vaccinazione alla dirigente delle professioni infermieristiche, Alessia De Angelis.

Un gesto altamente simbolico e un grande spirito di abnegazione per il proprio lavoro. Claudia non ha avuto alcuna reazione avversa e ha subito voluto riprendere l’attività”, ha affermato l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, che ha sottolineato: “Gli operatori sanitari che si vaccineranno nel Lazio nei prossimi tre giorni, saranno a loro volta vaccinatori per i loro colleghi e Claudia è il simbolo di questa campagna che sta riscuotendo una grande adesione tra tutto il personale sanitario di Roma e della nostra Regione sempre in prima fila nel contrasto al Covid-19”.

“Se gli altri vaccini arriveranno nei tempi previsti, già la prossima settimana potremmo iniziare a vaccinare i primi pazienti dello Spallanzani”, ha detto il direttore sanitario dell’Inmi Spallanzani di Roma, Francesco Vaia, precisando che ieri sarebbero stati vaccinati in tutto 135 operatori dello Spallanzani. “La scienza con il vaccino ha dato un colpo durissimo al virus. Gli operatori sanitari che si sono immunizzati hanno dato una testimonianza di amore per il Paese. Però voglio ricordare ai cittadini che non va abbassata la guardia, dobbiamo continuare a seguire le regole che ci siamo dati”, ha aggiunto.

L’Italia riceverà nel complesso 26,92 milioni di vaccino Pfizer-Biontech, di cui 8,749 milioni nel primo trimestre, precisa il ministero della Salute, riguardo alla polemica sulle dosi dei vaccini anti-Covid nei vari Paesi dell’Ue. Il tema è diventato d’attualità con le notizie relative alle dosi ricevute dalla Germania -oltre 150.000- per la prima giornata della campagna di vaccinazione. Tra le informazioni corrette, anche fake news relative a fantomatiche forniture per la Spagna. “I contratti con le aziende produttrici dei vaccini, come illustrato nel Piano strategico vaccinazione Covid-19, sono stipulati direttamente dalla Commissione europea per conto di tutti i Paesi membri dell’Unione. Ogni Paese riceve la quota percentuale di dosi spettante in proporzione alla popolazione, secondo le stime Eurostat”, spiega il ministero.

“All’Italia è destinato il 13,46% di ogni fornitura. Questo equivale a 26,92 milioni di dosi dal contratto con Pfizer-Biontech, di cui 8,749 milioni nel primo trimestre”, aggiunge il ministero, evidenziando che “la consegna della prima delle forniture da 470mila dosi settimanali è programmata per la settimana che sta per iniziare”, si ribadisce. “Per il Vaccino-day la Germania ha avuto 11 mila dosi. Le 150mila su cui i Calimero del nostro paese hanno scritto fiumi di parole, fanno parte delle forniture successive che da noi arrivano dal 28 dicembre, domani”, precisa su Twitter la sottosegretaria alla Salute, Sandra Zampa, aggiunge che “ne avremo 470 mila a settimana”.

Intanto, il vaccino Oxford-AstraZeneca è in arrivo. Il Regno Unito già oggi potrebbe dare il via libera e approvare il vaccino, come riferisce The Sun sulla base delle dichiarazioni del sottosegretario Nadhim Zahawi. Le prime dosi dovrebbero essere somministrate nel giro di una settimana dopo il semaforo verde della Medicines and Healthcare Regulatory Agency.

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