Coronavirus, presidente Tesei, non siamo in emergenza, Umbria regione aperta | Live 🔴


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Coronavirus, la presidente della regione illustra contenuti dell’Ordinanza

La presidente della Regione Umbria ha illustrato oggi, durante la conferenza stampa a Palazzo Donini, i contenuti dell’Ordinanza relativa ai provvedimenti per il contrasto alla diffusione del coronavirus. Conla governatrice, il prefetto di Perugia Claudio Sgaraglia, e gli assessori regionali alla Sanità Luca Coletto ed alla Protezione civile, Enrico Melasecche.

“Allo stato attuale non abbiamo segnalazione o costatazioni di contagio o comunque, sono risultate negative, questo è lo stato attuale”. E’ quanto ha detto la presidente dell’Umbria. “La conferenza stampa è rivolta principalmente ad illustrare i contenuti di questa ordinanza, ma in particolare a tranquillizzare la nostra regione perché noi abbiamo messo in campo tutti gli interventi, quel lavoro che serviva ad affrontare anche eventuali casi di emergenza. Questa ordinanza – ha spiegato – è il frutto di un confronto con il governo nazionale. Ieri si è tenuta alla lunga videoconferenza, abbiamo iniziato alle 10 del mattino terminato alle 14 del pomeriggio con il governo e con tutti i governatori. Sono contenta di avere raggiunto questo risultato anche perché sabato scorso nella prima videoconferenza con il governo ero stata proprio io a sollecitare l’adozione di strumenti e di interventi omogenei per situazioni regionali omogenee”.

E poi ancora: “L’ordinanza che noi abbiamo adottato oggi riguarda la situazione di una regione che non ha casi, che però è pronta a mettere in campo tutte quelle azioni concrete di prevenzione che riguarderanno il pubblico, i comportamenti dei privati e riguarderanno tutte le nostre strutture sanitarie. Siamo pronti, ci stiamo portando avanti anche per me e affrontare eventuali situazioni diverse che si dovessero presentare. Quello che voglio lanciare è un messaggio di ottimismo ma anche di grande serietà e responsabilità. Siamo molto attenti e pronti eventualmente ad affrontare situazioni che si dovessero manifestare nei prossimi giorni e di criticità particolari o di casi da gestire”.

La presidente ha parlato delle scuole: “In Umbria le scuole di ogni ordine e grado resteranno aperte. “La vita di questa regione – ha spiegato – deve continuare, pur con tutte le cautele e le azioni che dobbiamo mettere in campo per arginare” questa emergenza. La presidente ha ricordato che in Umbria non ci sono “al momento segnalazioni di contagio, o situazioni da attenzionare. Quelle attenzionate sono risultate negative”.

L’ORDINANZA:

MISURE DI INFORMAZIONE E PREVENZIONE
1. le scuole di ogni ordine e grado, le università, gli uffici delle restanti pubbliche amministrazioni devono esporre presso gli ambienti aperti al pubblico ovvero di maggiore affollamento e transito le informazioni sulle misure di prevenzione rese note dal Ministero della salute e allegate al presente provvedimento. I familiari degli studenti minorenni e gli studenti di maggiore età devono immediatamente segnalare ai Servizi di Igiene e Sanità pubblica competenti per territorio eventuali situazioni di rischio (provenienza da zone a rischio o contatti con casi o sospetti);

  1. le strutture di ricovero ospedaliero nonché quelle residenziali e semiresidenziali, devono mettere in atto misure per limitare il numero dei visitatori che accedono all’assistenza dei ricoverati;

  2. nelle pubbliche amministrazioni e, in particolare, nelle aree di accesso a strutture del Servizio sanitario, nonché in tutti i locali aperti al pubblico, devono essere messe a disposizione degli addetti, nonché degli utenti e visitatori, soluzioni disinfettanti per il lavaggio delle mani;

  3. i Sindaci e le associazioni di categoria devono promuovere la diffusione delle medesime informazioni sulle misure di prevenzione igienico sanitarie elencate nell’allegato 1 presso gli esercizi commerciali;

  4. le aziende di trasporto pubblico locale devono adottare interventi straordinari di pulizia dei mezzi, con soluzioni disinfettanti e devono proseguire con cadenza giornaliera;

  5. i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado sono sospese fino al 15 marzo 2020; quanto previsto dall’articolo 41, comma 4, del decreto legislativo 23 maggio 201 I, n. 79, in ordine al diritto di recesso del viaggiatore prima dell’inizio del pacchetto di viaggio, trova applicazione alle fattispecie previste dalla presente disposizione;

7. quanto alle procedure concorsuali, deve essere garantita in tutte le fasi del concorso la distanza di sicurezza per la trasmissione droplet;

ULTERIORI MISURE PER LA PROFILASSI ED IL TRATTAMENTO DEI SOGGETTI CHE HANNO SOGGIORNATO NELLE AREE DELLA CINA O NEI COMUNI ITALIANI OVE È STATA DIMOSTRATA LA TRASMISSIONE LOCALE DEL VIRUS

  1. chiunque abbia fatto ingresso in Italia negli ultimi quattordici giorni dopo aver soggiornato in zone a rischio epidemiologico, come identificate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, ovvero nei Comuni italiani ove è stata dimostrata la trasmissione locale del virus

9. in riferimento a quanto sopra, se il soggetto contatta il medico di base, il numero verde appositamente istituito dalla Regione 800 63 63 63, il Numero dell’Emergenza 118, questi comunicano le generalità e i recapiti del soggetto al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria territorialmente competente;

10. l’Autorità sanitaria territorialmente competente provvede, sulla base delle comunicazioni di cui al punto 8., alla prescrizione della permanenza domiciliare, secondo le modalità di seguito indicate:
a. ricevuta la segnalazione l’operatore di Sanità Pubblica contatta telefonicamente e assume informazioni, il più possibile dettagliate e documentate, sulle zone di soggiorno e sul percorso del viaggio effettuato nei quattordici giorni precedenti ai fini di una adeguata valutazione del rischio di esposizione;
b. in caso di difficoltà a reperire le informazioni essenziali (luoghi, contatti e tempi di frequentazione) per effettuare una corretta valutazione epidemiologica per la definizione del caso, si prescrive la permanenza temporanea a domicilio fino al completamento dell’indagine;
c. accertata la necessità di avviare la sorveglianza sanitaria e l’isolamento fiduciario, l’operatore di Sanità Pubblica informa dettagliatamente l’interessato sulle misure da adottare, illustrandone le modalità e le finalità al fine di assicurare la massima adesione;
d. accertata la necessità di avviare la sorveglianza sanitaria e l’isolamento fiduciario l’operatore di Sanità Pubblica informa inoltre il medico di medicina generale/pediatra di libera scelta da cui il soggetto è assistito; e. in caso di necessità di certificazione ai fini INPS per l’assenza dal lavoro, si procede a rilasciare una dichiarazione indirizzata a INPS, datore di lavoro, e medico curante in cui si dichiara che per motivi di sanità pubblica è stato posto in quarantena, specificando la data di inizio e fine;

11. l’operatore di Sanità Pubblica deve inoltre:
a. accertare l’assenza di febbre o altra sintomatologia del soggetto da porre in isolamento, nonché degli altri eventuali conviventi;
b. informare la persona circa i sintomi, le caratteristiche di contagiosità, le modalità di trasmissione della malattia, le misure da attuare per proteggere gli eventuali conviventi;
c. informare la persona circa la necessità di misurare la temperatura corporea due volte al giorno (mattina e sera);

12. allo scopo di massimizzare l’efficacia del protocollo è indispensabile informare sul significato, le modalità e le finalità dell’isolamento domiciliare al fine di assicurare la massima adesione e l’applicazione delle seguenti misure: 
a. mantenimento dello stato di isolamento per quattordici giorni dall’ultima esposizione;
b. divieto di contatti sociali;
c. divieto di spostamenti e/o viaggi;
d. obbligo di rimanere raggiungibile per le attività di sorveglianza;
13. in caso di comparsa di sintomi la persona in sorveglianza deve:
a. avvertire immediatamente l’operatore di Sanità Pubblica;
b. indossare la mascherina chirurgica (da fornire all’avvio del protocollo) e allontanarsi dagli altri conviventi;
c. rimanere nella sua stanza con la porta chiusa garantendo un’adeguata ventilazione naturale, in attesa del trasferimento in ospedale solo in caso di sintomatologia grave;

MONITORAGGIO DELL’ISOLAMENTO
14. l’operatore di sanità pubblica provvede a contattare quotidianamente per avere notizie sulle condizioni di salute della persona in sorveglianza. In caso di comparsa di sintomatologia il medico di sanità pubblica procede secondo quanto previsto.
Il Prefetto territorialmente competente, informando preventivamente il Ministro dell’interno, assicura l’esecuzione delle misure avvalendosi delle forze di polizia e, ove occorra, con il possibile concorso dei nuclei regionali N.B.C.R. del corpo nazionale dei vigili del fuoco nonché delle forze armate, sentiti i competenti comandi territoriali. Ai fini delle attività di protezione civile la Regione si avvarrà del Centro Operativo Regionale di Foligno.



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