Convegno a Perugia sulle patologie cardiache nelle giovani donne

Convegno a Perugia sulle patologie cardiache nelle giovani donne

Evento del 2 ottobre per sensibilizzare sulla salute cardiovascolare femminile

A Perugia l’Azienda Ospedaliera organizza mercoledì 2 ottobre 2025 un convegno dedicato alla patologia cardiovascolare nelle giovani donne, in corrispondenza della settimana di sensibilizzazione promossa dalla Fondazione Onda. L’evento si terrà dalle ore 15:00 alle 17:00 nella Sala Ugo Mercati e sarà aperto gratuitamente a tutta la cittadinanza.

Il programma prevede approfondimenti scientifici di rilievo, con presentazioni a cura di specialisti cardiologi che metteranno in luce le caratteristiche specifiche delle malattie cardiache nelle donne giovani. Il dott. Maurizio Del Pinto e il prof. Erberto Carluccio introdurranno il seminario illustrando anche il funzionamento degli ambulatori specialistici. Sarà affrontato il tema delle sindromi coronariche acute con evidenziazione delle differenze di genere, a cura della dott.ssa Elisabetta Bordoni. Lo scompenso cardiaco e la sua gestione nelle donne saranno trattati dalla dott.ssa Rosanna Lauciello, focalizzando l’importanza di strategie diagnostiche e terapeutiche ad hoc.

Il ruolo fondamentale dell’assistenza infermieristica nel percorso dei pazienti cardiologici con scompenso sarà descritto da Gianluca Castelletti e Monica Trotta. Inoltre, la dott.ssa Lucia Filippucci approfondirà l’importanza della riabilitazione cardiologica per favorire recupero e qualità di vita dopo eventi cardiovascolari.

La giornata si concluderà con una tavola rotonda per permettere un confronto diretto tra cittadini e specialisti. La direttrice sanitaria Simona Carosati richiama l’attenzione sull’importanza di sfatare l’idea errata che le patologie cardiovascolari colpiscano maggiormente gli uomini, ricordando che in Italia rappresentano la principale causa di decessi, con un’incidenza più alta nelle donne secondo dati Fondazione Onda.

L’Azienda di Perugia conferma così un impegno concreto nel promuovere una maggiore consapevolezza e prevenzione, sottolineando l’urgenza di riconoscere tempestivamente i sintomi per salvaguardare la salute delle donne.

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