Con popolazione fragile immunizzata, Delta sarà forma simile a influenza

Epidemiologo Lopalco, con 2 dosi vaccino a fragili mai più ondate pandemiche

 
Chiama o scrivi in redazione


Con popolazione fragile immunizzata, Delta sarà forma simile a influenza

Con popolazione fragile immunizzata, Delta sarà forma simile a influenza

“Bisogna spingere sempre di più a coprire con due dosi di vaccino la popolazione a rischio. Solo così, infatti, a fronte di un aumento di circolazione virale, non assisteremo più a ondate pandemiche. E se la variante Delta” di Sars-CoV-2 “prenderà il sopravvento sulle altre varianti, questo rientrerà nella dinamica ecologica naturale di un virus che diventa endemico. In questo caso il virus provocherà ondate epidemiche stagionali che si tradurranno per la stragrande maggioranza di casi in forme simil-influenzali.

A patto che la popolazione a rischio di malattia grave sia correttamente vaccinata”. E’ l’analisi di Pier Luigi Lopalco, epidemiologo, assessore alla Sanità della Regione Puglia.

“La storia (degli altri) insegna”, scrive in un post su Facebook. “Per capire cosa può succedere nel prossimo futuro in Italia in seguito all’ingresso della variante Delta – spiega – proviamo ad osservare cosa è successo in Uk, il Paese a noi più vicino che ha avuto maggiore esperienza con quella variante.

Il Regno Unito è certamente il Paese che meglio di altri ha documentato la pandemia – premette Lopalco – avendo maggiori capacità di testing e più esperienza epidemiologica rispetto alla media europea. Dai dati raccolti fin dall’inizio, è evidente come la pandemia si sia sviluppata in due grandi ondate: nella prima i tamponi positivi erano relativamente pochi semplicemente perché si facevano pochi tamponi; la seconda ondata è stata bifasica, forse a causa dell’intervento della variante Alpha (la famosa variante inglese)“.

Ma la situazione più interessante è quella attuale” nella quale, “per la prima volta, ad un aumento di tamponi positivi non corrisponde un aumento di ospedalizzazioni e decessi. In questo caso”, secondo l’esperto “l’ingresso della variante Delta non sarebbe neanche stato notato se non fosse per il milioncino di tamponi giornalieri che si eseguono da quelle parti. Inutile dire che la vaccinazione è stato l’unico elemento di cambiamento fra questa e le fasi precedenti. Un aumento di circolazione virale non accompagnata ad una ondata pandemica vuol dire una cosa sola: il virus diventa endemico. Si arriva cioè a quella famosa convivenza semi-pacifica con il virus che tutti agogniamo”.

“La situazione vaccinale italiana oggi – prosegue l’epidemiologo e assessore pugliese – è simile a quella del Regno Unito di metà maggio, con circa il 35% della popolazione target vaccinata con due dosi”.

“Se oggi, dunque, la situazione virologica in Italia fosse simile a quella del 15 maggio in Uk e la circolazione virale non fosse influenzata da fattori climatici ed ambientali, il peggior scenario” prospettato da Lopalco “è che fra un mese circa potremmo osservare un’impennata di casi a cui, comunque, non seguirebbe un’ondata di ricoveri e decessi. Personalmente credo, invece, che la componente climatica abbia un peso importante“.

(Opa/Adnkronos Salute)

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*