Aumento casi Covid-19, l’Umbria rischia di diventare arancione

 
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Aumento casi Covid-19, l'Umbria rischia di diventare arancione

Aumento casi Covid-19, l’Umbria rischia di diventare arancione

I contagi da covid-19 ormai da quasi un mese sono ripresi a salire. Da 6 dicembre, infatti, dopo essere rientrati in zona gialla che la curva è in risalita. Lo shopping natalizio e gli incontri tra familiari durante le festività sono state la causa primaria. L’aumento degli spostamenti tracciati da Google per l’intera regione che mostrano complessivamente un discreto movimento della popolazione verso luoghi di tempo libero.

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Con 210 positivi su 2.953 tamponi di ieri si conferma in Umbria la tendenza all’aumento dei casi di positività al Covid-19, “pur se non in maniera esponenziale”. E quanto ha sottolineato  il nucleo epidemiologico regionale durante la videoconferenza stampa di aggiornamento settimanale sullo scenario legato all’emergenza sanitaria, con l’annuncio anche dei nuovi dati giornalieri. All’incontro erano presenti il direttore regionale alla Salute, Claudio Dario, il vicecommissario covid, Massimo D’Angelo, il professor Fabrizio Stracci, la dottoressa Carla Bietta e il dottor Mauro Cristofori del Nucleo epidemiologico regionale.

“I dati sugli spostamenti messi in relazione con la curva – ha spiegato il professor Stracci – ci danno la spiegazione che sotto le feste, quindi con l’allentamento delle restrizioni, è stata registrata una mobilità all’esterno, magari anche legata agli acquisti, mentre invece la mobilità nei festivi è stata perlopiù residenziale e quindi legata alle visite ai parenti. Speriamo – ha concluso Stracci – che queste riunioni non portino a un trascinamento dei contatti intrafamiliari e l’auspicio è che, con la fine delle feste e con le nuove misure di contenimento, si possa riportare la curva del contagio sotto controllo”.

Con questi numeri l’Umbria potrebbe rientrare in zona arancione. L’Umbria ha un Rt calcolato su due settimane (27 dicembre-10 gennaio) di 1,34 (quindi ogni positivo ne contagia più di uno). “L’Istituto superiore della sanità – è stato detto – ha un indice che ci dà oggi a 1,29 e quindi, nonostante le modalità di calcolo non siano uguali – è stato sottolineato – possiamo dire che siamo lì con un Rt che è sopra 1,30”.

Prendendo invece ad esame gli ultimi 14 giorni, come ha evidenziato sempre il nucleo epidemiologico, il valore dell’Rt si abbassa a 0,87: “Oscillazioni dovute ai numeri dei casi che, benché aumentati, non sono enormi e alle modalità dei tamponi durante le festività”.

La campagna vaccinale anticovid è stato anche uno degli argomenti al centro della conferenza stampa di aggiornamento settimanale sull’emergenza covid in Umbria. Il direttore Dario ha reso noto che al 13 gennaio, 11 mila 124 persone sono state sottoposte alla prima dose vaccinale. Gli ospiti delle Rsa vaccinati ad oggi sono 2162, mentre in Umbria la vaccinazione antinfluenzale ha coinvolto 174.390 soggetti.

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