Anziano dimesso, ma aveva carica virale molto forte, è allarme a Mantignana

 
Chiama o scrivi in redazione


Anziano dimesso, ma aveva carica virale molto forte, è allarme a Mantignana

Anziano dimesso, ma aveva carica virale molto forte, è allarme a Mantignana

Buonasera vorrei segnalare l’incresciosa situazione verificatasi all’ospedale di Pantalla e che sicuramente non riguarderà solo la mia famiglia! Lo zio di mio padre, un anziano di 80 anni solo senza moglie e senza figli è stato ricoverato per COVID prima all’ospedale di Perugia ed in seguito a quello di Pantalla.

Essendo stabile e non avendo più bisogno dell’ ossigeno volevano dimetterlo cosicché il 23 febbraio ci ha informato che sarebbe tornato a casa. Il problema è che lui abitando da solo ed essendo stato immobile per molto tempo, ha difficoltà a camminare ed ha bisogno di assistenza domiciliare continua anche di notte.

© Protetto da Copyright DMCA

Mio padre, uno dei nipoti più stretti si è offerto di aiutarlo e gli ha offerto la sua, e di conseguenza nostra, ospitalità. L’ospedale di Pantalla e il medico che lo ha dimesso ha assicurato che mio zio non era in nessun modo contagioso poiché dopo 21 giorni di positività la carica virale diventa inattiva.

  • Ieri in tarda serata lo hanno portato a casa nostra. Stamattina la sorpresa!

La ASL telefona a mio padre dicendo che il tampone di mio zio risulta essere positivo e con indice di contagiosità 29, di conseguenza potremmo avere contratto il virus per la disinformazione data dai medici e da tutto l’ospedale che ci hanno rassicurato sul suo stato di salute mentendo per poterlo dimettere!

Il mio medico di famiglia mi ha spiegato che hanno infranto il protocollo regionale che per via delle varianti è cambiato e che non esclude più la contagiosità del paziente passati i 21 giorni dalla positività!

  • Non solo, il paziente può essere reintegrato in società SOLO ed esclusivamente se il tampone risulta essere negativo!

Ora mi chiedo chi paga per tutto questo? Se è successo a noi a quanti altri? Se qualcuno della mi famiglia me compresa si ammalasse gravemente chi ne paga le conseguenze? La regione deve essere informata di tutto questo! Poi ci si chiede perché l’Umbria è piena di contagi? Io vorrei che si sapesse quello che è successo perché non è giusto che per la negligenza di chi dovrebbe sapere ci rimettiamo tutti!
Cordiali saluti
Lettera firmata

1 Commento

  1. Questo è probabilmente un caso isolato, ma la signora ha ragione a chiedere che chi mette in pericolo gli altri paghi.

    Questo però si deve estendere fino al governo e ai singoli ministri che fino a ieri ci hanno raccontato che le scuole sono sicure, pur senza averne prove, e ora si scopre che invece stanno diffondendo la malattia ovunque. Quante persone si sono ammalate per colpa di Azzolini e Bianchi? Quante si ammaleranno? Quante moriranno? È giusto che paghino.

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*