Aggressione, vigilantes sanitari negli ospedali dell’Umbria

Aggressione, vigilantes sanitari negli ospedali dell'Umbria

Aggressione, vigilantes sanitari negli ospedali dell’Umbria

“Prevedere vigilantes sanitari negli ospedali dell’Umbria”, è quanto chiede il portavoce del centrodestra, Marco Squarta (FdI) a seguito dell’aggressione ad un infermiere del pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia. Squarta definisce “intollerabili e inaccettabili le violenze verbali che nei casi più gravi sfociano in vere e proprie aggressioni al pronto soccorso nei confronti di medici, infermieri, operatori sanitari e volontari delle ambulanze. Negli ultimi anni – commenta – il fenomeno ha fatto registrare un trend in salita a livello nazionale e tutto ciò è preoccupante, considerando che quelle figure professionali lavorano giorno e notte per intervenire con urgenza in caso di incidenti, infortuni o malori improvvisi.

Nei casi più critici sono anche impegnati a salvare vite umane – aggiunge – perciò la loro attenzione non dovrebbe mai essere distratta dalle intemperanze dei pazienti più aggressivi”. Secondo Squarta “l’incolumità del personale sanitario deve essere tutelata in ogni modo e il senso di insicurezza che provoca loro stress deve essere annullato con iniziative urgenti da parte della politica e quindi delle aziende sanitarie”. Squarta ricorda che nello scorso mese di novembre, attraverso una mozione aveva impegnato l’assessore regionale alla Sanità ad “attivarsi per aumentare il livello di sicurezza nelle strutture sanitarie pubbliche.

Come avvenuto in Toscana – continua il capogruppo FdI – anche in Umbria dovrebbero essere istituite le figure dei vigilantes, affinché la sicurezza venga garantita nei luoghi più vulnerabili dell’ospedale nei quali vengono gestite le prime emergenze dei pazienti. Il potenziamento della sorveglianza – conclude – è molto importante, anche perché consente ai professionisti della sanità, impegnati in prima linea, di gestire le emergenze in maniera ancor più ordinata con riflessi positivi sulle cure mediche”.

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