Focus su accessibilità e risparmio energetico a Palazzo
L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato all’unanimità la variazione al bilancio di previsione per il triennio 2025-2027, destinando 509mila euro a una serie di interventi strutturali, tecnologici e logistici, con priorità assegnata all’efficientamento energetico e all’eliminazione delle barriere architettoniche nella sede istituzionale di Palazzo Cesaroni.
Tra le voci di spesa principali, risultano 140mila euro per la sostituzione o acquisizione di arredi, 90mila per il potenziamento dei servizi di digitalizzazione, 78mila per l’incremento dei fondi di riserva, 70mila per lo sviluppo e la manutenzione dei software utilizzati dagli uffici, 55mila per l’acquisto di materiale informatico, 40mila per il ripristino funzionale della buvette, 33mila per la manutenzione ordinaria e 35mila per quella straordinaria del Palazzo.
Particolare attenzione è stata rivolta, tramite emendamento, alla destinazione di 33mila euro per lo studio preliminare volto alla riqualificazione energetica dell’edificio e alla rimozione delle barriere presenti all’interno dell’Aula consiliare. L’iniziativa, proposta dalla vicepresidente della Prima commissione Laura Pernazza (Forza Italia), ha trovato pieno consenso tra le forze politiche. A questa misura si è aggiunto un sub-emendamento del presidente della Commissione, Francesco Filipponi (Partito Democratico), per introdurre uno studio sulla possibile installazione di pulsantiere per ipovedenti negli ascensori.
Filipponi ha sottolineato la qualità del lavoro svolto in Commissione, che ha permesso l’approvazione unanime del documento contabile e dei relativi emendamenti. Ha auspicato che la stessa coesione possa contraddistinguere anche le prossime analisi sui documenti economici dell’Assemblea, come il rendiconto 2024, già presentato. In quel contesto, ha ribadito l’importanza di destinare l’avanzo di amministrazione disponibile proprio ai progetti legati all’accessibilità e alla sostenibilità energetica.
Laura Pernazza, dal canto suo, ha evidenziato come le proposte approvate rappresentino il risultato di un’azione attenta da parte delle minoranze, le quali hanno intercettato criticità strutturali già note, come la presenza di ostacoli architettonici negli spazi istituzionali. L’esponente forzista ha ringraziato per il sostegno unanime agli emendamenti presentati, sottolineando come finora il tema dell’efficienza energetica non avesse ricevuto l’attenzione necessaria. Pernazza ha precisato che l’intervento appena finanziato rappresenta solo la fase iniziale – quella degli studi di fattibilità – e ha sollecitato l’individuazione successiva delle risorse, anche tramite fondi europei a fondo perduto o attraverso l’utilizzo dell’avanzo libero di bilancio.
Inoltre, ha espresso perplessità per la cifra significativa destinata agli arredi, chiedendo che nella prossima riunione della Prima commissione venga illustrata in dettaglio la ripartizione e destinazione di tali risorse. Ha anche fatto notare che la variazione in oggetto, pur approvata dall’attuale legislatura, avrebbe potuto essere proposta anche dalla precedente minoranza consiliare.
Nel dibattito seguito alla votazione, l’assessore Tommaso Bori ha confermato la presenza di carenze strutturali legate sia all’efficienza energetica sia all’accessibilità e al personale, criticando però chi, pur avendo avuto responsabilità di governo negli anni precedenti, oggi le denuncia. “Siamo noi ora a prendere in carico problemi ereditati, con l’obiettivo di risolverli in modo concreto”, ha dichiarato.
Anche Enrico Melasecche (Lega) ha posto l’accento sulla necessità di interventi semplici ma efficaci, come l’installazione di infissi a doppio vetro per migliorare le prestazioni energetiche dell’edificio. Ha auspicato che le risorse destinate agli arredi, se ritenute non indispensabili, possano essere riorientate verso i progetti con un impatto diretto sulla sostenibilità.
Luca Simonetti (Movimento 5 Stelle) ha rimarcato il buon lavoro condiviso in Commissione, evidenziando come in passato non sempre la gestione delle finanze pubbliche da parte dei gruppi consiliari sia stata impeccabile, come segnalato dalla Corte dei conti.
Maria Grazia Proietti (Partito Democratico) ha invece difeso l’operato della Commissione, respingendo le accuse di incoerenza o ambiguità e ribadendo che l’approvazione unanime degli emendamenti rappresenta una dimostrazione concreta di responsabilità politica e correttezza istituzionale.
L’approvazione della manovra consente quindi all’Assemblea umbra di avviare una nuova fase nella gestione delle risorse patrimoniali e funzionali, ponendo le basi per un miglioramento dell’infrastruttura pubblica in chiave moderna, accessibile e sostenibile.

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