Vertenza acque San Gemini-Amerino. Ciprini (M5S): “Il Governo intervenga per scongiurare il rischio di ricadute occupazionali”

i lavoratori degli stabilimenti vivono in queste ore una situazione delicata a causa dell’assenza di risposte sul futuro del sito e per il mancato incontro con la proprietà

 
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Crisi acque, Sangemini, presidio unitario in Prefettura a Terni

“I lavoratori degli stabilimenti di San Gemini ed Acquasparta, come quelli dell’intero gruppo Acque Minerali D’Italia, vivono in queste ore una situazione delicata a causa dell’assenza di risposte sul futuro del sito e per il mancato incontro con la proprietà, previsto nella giornata di ieri, da cui auspicavano potessero giungere notizie concrete riguardanti la salvaguardia occupazionale, ma ciò non è avvenuto” .

Ad affermarlo è la deputata 5Stelle in commissione Lavoro, Tiziana Ciprini.

“Attualmente i dipendenti dello stabilimento San Gemini-Amerino sono interessati da misure di cassa integrazione straordinaria per la riorganizzazione aziendale con scadenza a dicembre del 2020.

Tuttavia – prosegue Ciprini – non sono ancora chiari gli sviluppi del piano di investimenti dell’azienda presso il sito di San Gemini e quali conseguenze possa produrre sull’occupazione, tanto che rimane forte la preoccupazione dei lavoratori.

A tale proposito ho presentato un’interrogazione al ministero del Lavoro e al Mise per sapere quali azioni intenda intraprendere il Governo, al fine di conoscere lo stato di attuazione degli investimenti, affinché lo stabilimento di San Gemini-Amerino resti strategico e venga scongiurato ogni rischio di eventuali ricadute sugli attuali assetti occupazionali, così da rassicurare i lavoratori in merito al proprio futuro lavorativo” – conclude Ciprini.

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