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L’opposizione umbra chiede maggiore trasparenza e chiarezza

La consigliera regionale della Lega e portavoce dell’opposizione in Umbria, Donatella Tesei, ha denunciato un tentativo da parte della maggioranza di limitare il dibattito in Assemblea legislativa, definendo la situazione “grave” e chiedendo un urgente chiarimento. Durante la discussione sulla manovra finanziaria, Tesei ha affermato che l’assenza di trasparenza ha portato a una continua diffusione di dati errati, eludendo così le legittime richieste delle minoranze. “È tempo di una vera operazione verità”, ha dichiarato.

Tesei ha evidenziato i tentativi dell’opposizione di accedere a documenti ufficiali, sia attraverso canali formali che informali, inclusa una missiva indirizzata direttamente alla presidente dell’Assemblea, Donatella Proietti. Tuttavia, ha lamentato che i documenti richiesti, non solo da parte dei consiglieri di opposizione ma anche da cittadini, sono rimasti inaccessibili. Ha inoltre criticato l’affidamento di un’operazione di verifica a una società privata, Kpmg, i cui dettagli di assegnazione sono stati definiti “opachi” e meritevoli di attenzione da parte delle autorità competenti.

Secondo Tesei, la presidente Proietti ha affermato che l’operazione di verifica si basa su una relazione di 150 pagine fornita dalla società, ma molte informazioni chiave sarebbero state omesse. Nella prima conferenza stampa del 26 marzo, ha accusato la maggioranza di presentare dati confusi come verità incontestabili, in particolare riguardo al disavanzo delle aziende sanitarie, che, a suo avviso, era stato presentato in modo distorto.

Tesei ha messo in evidenza che i bilanci della sanità regionale sono stati sempre certificati come equilibrati e che per il 2023 si prevede addirittura un avanzo di un milione di euro, contrariamente a quanto sostenuto dalla maggioranza. Ha contestato anche l’interpretazione del disavanzo di 90 milioni di euro, sostenendo che, secondo il Ministero dell’Economia, la cifra corretta è di 34 milioni. Questa distinzione, ha affermato, è stata utilizzata dalla maggioranza come pretesto per aumentare le tasse ai cittadini.

In una critica alla gestione del bilancio, Tesei ha evidenziato come il governo regionale stia approfittando della situazione sanitaria per giustificare manovre fiscali dannose. Ha fatto riferimento a come i piccoli commercianti e la classe media sarebbero i più colpiti, mentre ha sottolineato che il reale disavanzo è di 34 milioni di euro. La consigliera ha anche chiesto alla presidente di esaminare le risorse accantonate nelle singole aziende sanitarie e ha menzionato il tavolo in corso riguardante il payback sui dispositivi medici, il quale potrebbe portare in Umbria oltre 40 milioni di euro.

Tesei ha voluto chiarire che molte delle riforme presentate come novità dalla maggioranza erano già state attuate da precedenti giunte, incluse quelle riguardanti la rete di emergenza-urgenza. Ha espresso preoccupazione per il fatto che la manovra fiscale attuale potrebbe gravare pesantemente sui cittadini, evidenziando la necessità di una comunicazione chiara e veritiera riguardo a come i fondi saranno utilizzati.

Il dibattito ha visto la partecipazione di altri membri della giunta, con Matteo Giambartolomei di Fratelli d’Italia che ha sollecitato una maggiore trasparenza rispetto ai dati finanziari. Ha criticato la presentazione delle aliquote fiscali, sostenendo che i cittadini sono stati fuorviati sulla reale entità delle addizionali regionali. L’assessore Bori ha parlato di una “no tax area” che, secondo Giambartolomei, sarebbe stata mal rappresentata, lasciando i cittadini in una situazione di confusione.

Fabrizio Ricci di Alleanza Verdi e Sinistra ha sollevato questioni sulla condizione della sanità in Umbria, citando l’alto numero di persone che rinunciano alle cure per motivi economici. Ha sottolineato come la manovra fiscale potrebbe aggravare ulteriormente la situazione, mentre il sistema sanitario pubblico si trova sotto pressione a causa di una continua riduzione dei finanziamenti.

Nilo Arcudi ha ribadito l’importanza della trasparenza e della responsabilità nella gestione delle finanze pubbliche, mentre Luca Simonetti del Movimento 5 Stelle ha definito la manovra come redistributiva e progressista, sottolineando la necessità di riforme per garantire il diritto alla salute per tutti. Laura Pernazza di Forza Italia ha chiesto chiarezza e correttezza, sottolineando come la manovra attuale non rispetti i principi di equità fiscale e possa danneggiare ulteriormente i cittadini più vulnerabili.

La situazione in Umbria, secondo quanto emerso dal dibattito, richiede una riflessione profonda e una revisione delle politiche fiscali e sanitarie, con l’obiettivo di ristabilire la fiducia tra le istituzioni e i cittadini. La necessità di trasparenza e di un dialogo aperto è emersa come una priorità condivisa da tutte le forze politiche, in un momento in cui la comunità regionale si trova ad affrontare sfide significative.

1 Commento

  1. La cosa simpatica è che hanno lasciato un disavanzo, ammesso dallo stesso ex assessore Coletto, ma la granitica TE6 non solo nega l’evidente evidenza ma addirittura consiglia come poter governare

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