Tasse e sanità, opposizione in attacco di Proietti, bilancio negativo

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Critiche a Perugia: liste attesa, fisco regressivo e opere ferme

I gruppi consiliari di Centrodestra e Civici dell’Assemblea legislativa dell’Umbria hanno espresso un giudizio duramente critico sull’operato del primo anno di mandato della presidente della Giunta, Stefania Proietti. Nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Palazzo Cesaroni, i capigruppo di Fratelli d’Italia, Tesei presidente – Umbria civica, Lega e Forza Italia, insieme alla portavoce delle opposizioni, Donatella Tesei, hanno delineato un panorama di gestione ritenuto insoddisfacente.

Le critiche più serrate hanno riguardato la gestione sanitaria e l’impatto fiscale della nuova manovra. Sul fronte della sanità, è stato evidenziato un presunto peggioramento delle liste di attesa, in netta controtendenza rispetto agli impegni assunti. La capogruppo di Fratelli d’Italia, Eleonora Pace, ha citato dati che indicherebbero un incremento delle prestazioni in attesa, passando da circa 44mila dell’agosto 2024 a oltre 68mila nel novembre 2025, con picchi superiori alle 90mila unità. È stata inoltre messa in discussione la promessa di assunzioni di personale sanitario, con un numero di contratti effettivi ritenuto esiguo rispetto ai 711 annunciati, e il blocco dell’iter per il nuovo ospedale di Terni, il cui progetto avviato dalla precedente amministrazione sarebbe stato interrotto.

Parallelamente, la manovra fiscale è stata definita “ingiustificata e regressiva”. Laura Pernazza (Forza Italia) e Nilo Arcudi (Tesei presidente – Umbria civica) hanno contestato la necessità e l’ammontare degli aumenti tributari, giudicandoli basati su cifre “false e catastrofiche” smentite, a loro avviso, dalla Corte dei conti. L’opposizione sostiene che il disavanzo sanitario fosse gestibile attraverso il ricorso a fondi esistenti, come il Payback e i proventi della vicenda Arpa, oltre che con la riduzione degli accantonamenti eccessivi. La manovra, che non è stata vincolata interamente al settore sanitario come richiesto, avrebbe invece effetti recessivi sull’economia regionale, frenando consumi, investimenti, innovazione e occupazione, e penalizzando in particolare famiglie e classe media.

Un altro capitolo di forte dissenso è rappresentato dalle opere pubbliche e infrastrutturali. Enrico Melasecche (Lega) ha denunciato uno stato di stallo sulle principali infrastrutture, con decisioni rinviate o annullate che riguardano il Nodo di Perugia, il potenziamento dell’aeroporto, lo sviluppo ferroviario e dell’Alta Velocità, nonché la realizzazione di varianti stradali già finanziate, come quella di Castiglione del Lago. Viene criticata anche l’inerzia sulla chiusura del ciclo dei rifiuti e i ritardi nell’arrivo dell’acqua dal Montedoglio al Trasimeno. L’opposizione lamenta che l’immobilismo della Giunta Proietti rischi di far perdere all’Umbria fondi ripartiti ad altre Regioni più dinamiche.

Infine, l’ex presidente e portavoce delle opposizioni, Donatella Tesei, ha parlato di una vera e propria “politica dell’appropriazione” da parte dell’attuale Giunta, che presenterebbe come propri meriti opere e progetti avviati e conclusi dalla precedente amministrazione, come l’elisoccorso H24, l’acceleratore lineare di Perugia, l’estensione della ZES all’Umbria e l’Accordo di programma con AST. Tesei ha sottolineato che, mentre il turismo crescerebbe per inerzia grazie al lavoro pregresso, l’attuale gestione non starebbe producendo nuovi interventi a sostegno dell’economia, ribadendo l’impegno dell’opposizione a tutelare cittadini e imprese da ulteriori carichi fiscali e a chiedere trasparenza sull’utilizzo dei 184 milioni di euro derivanti dalla manovra.

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